(AGR) ASL Roma 1, il Servizio Tobia si fa in tre e completa la rete assistenziale
Inaugurate le due sedi spoke all’Ospedale Santo Spirito e all’Ospedale Oftalmico: percorsi facilitati per pazienti con disabilità cognitive e relazionali

Taglio del nastro - Foto da comunicato Stampa
(AGR) ROMA – Il Servizio Tobia della ASL Roma 1 completa la propria rete assistenziale con l’attivazione di due nuove sedi spoke e il rafforzamento del modello hub & spoke dedicato ai pazienti con gravi difficoltà cognitive e relazionali. L’iniziativa è stata presentata presso l’Ospedale Santo Spirito, dove è stato illustrato anche lo spoke Oftalmico.
All’inaugurazione hanno partecipato l’Assessore regionale all’Inclusione sociale e ai Servizi alla persona Massimiliano Maselli, il Direttore Generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle e Riccardo De Mattia di Angsa Lazio. Le nuove sedi spoke affiancano l’hub già attivo all’Ospedale San Filippo Neri, completando una rete pensata per facilitare l’accesso alle cure.

Il Team - Foto da comunicato Stampa
Il Servizio Tobia offre percorsi assistenziali personalizzati che consentono di effettuare visite, esami diagnostici e prestazioni terapeutiche in ambienti protetti, riducendo il numero di accessi in ospedale e i tempi di permanenza. Il paziente è accompagnato da un infermiere care manager e da personale sanitario specificamente formato, con il coinvolgimento costante del caregiver o di un familiare.
Sono previsti percorsi facilitati per prestazioni ambulatoriali, day hospital, day surgery e accesso al percorso chirurgico, oltre a un modello dedicato all’accoglienza e gestione in pronto soccorso delle persone con disabilità intellettiva o cognitiva non collaboranti, attivo presso gli ospedali San Filippo Neri, Santo Spirito e Oftalmico.

Assessore regionale all’Inclusione sociale e ai Servizi alla persona Massimiliano Maselli e Direttore Generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle
«Il progetto Tobia rappresenta un vero esempio di integrazione sociosanitaria e di cambiamento culturale – ha dichiarato l’assessore Maselli – capace di abbattere barriere non solo assistenziali ma anche culturali, promuovendo una sanità sempre più inclusiva».
Soddisfazione è stata espressa anche dal Direttore Generale Quintavalle, che ha sottolineato come la rete Tobia favorisca l’accesso alle cure per pazienti con fragilità cognitive e comportamentali, grazie a un team multidisciplinare basato su empatia, competenza e collaborazione con le associazioni del territorio.
Le nuove sedi spoke garantiscono funzioni di accoglienza, presa in carico, monitoraggio delle attività e prestazioni di base o di media complessità, con il supporto della telemedicina per il teleconsulto tra operatori della rete Tobia della ASL Roma 1.
















