(AGR) Il Campidoglio annuncia: nasce il primo Centro pubblico della Fotografia nella "Città delle arti" a Testaccio
Il Centro si candida a punto di riferimento per la promozione della cultura fotografica contemporanea, italiana e internazionale, si trova nel padiglione 9D. La struttura di 1500 mq si sviluppa su due piani ed ha previsto una spesa di circa 5 milioni di euro di fondi comunali.

Centro Fotografia foto pixabay
(AGR) Presentato in Campidoglio il primo Centro pubblico specificamente destinato alla Fotografia, uno dei progetti principali previsto dal vasto programma di recupero e rigenerazione urbana in corso all’ex Mattatoio di Testaccio, che diventerà la nuova “Città delle Arti”.
A presentare questo innovativo spazio culturale della città, che verrà inaugurato il prossimo 29 gennaio in occasione del 70° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi e aperto al pubblico il giorno dopo, il Sindaco Roberto Gualtieri, l’Amministratore Delegato della Fondazione Mattatoio, Umberto Marroni e l’Assessore capitolino alla Cultura, Massimiliano Smeriglio.
La struttura di circa 1500 mq si sviluppa su due piani in grado di ospitare anche più iniziative in contemporanea: il piano terra da oltre 1000 mq presenta spazi modulabili per varie attività espositive, uffici, biglietteria e biblioteca con 3 mila volumi mentre, nei 450 mq complessivi del primo piano, si trovano una grande sala polivalente da quasi 200 mq e uno scenografico ballatoio espositivo.
È stato fatto un grande lavoro di valorizzazione dell’edificio originario grazie alla linearità delle architetture industriali di fine ‘800 dove le vecchie strutture in ghisa, le guidovie e il tetto a capriate si integrano in modo suggestivo con la parte moderna. Gli impianti di illuminazione e di climatizzazione di ultima generazione garantiscono un servizio adattabile a tutte le diverse esigenze espositive.
Presentato anche il logo, un monogramma che rappresenta l’unione di cornice e contenuto, con una visione contemporanea e sintetica dei concetti di inquadratura, prospettiva, dualità e modularità.
Le prime mostre
Le esposizioni inaugurali, organizzate anche con il contributo del main sponsor Urban Vision e la collaborazione con Civita Mostre Spa, riguarderanno il grande fotografo statunitense scomparso nel 2009, Irving Penn, e la fotografa e artista italiana Silvia Camporesi. La mostra “Irving Penn PHOTOGRAPHS 1939 – 2007 - Capolavori dalla collezione della Maison Européenne de la Photographie, Parigi”, curata da Alessandra Mauro, Pascal Höel e Frédérique Dolivet si svolgerà dal 30 gennaio al 29 giugno 2026. Contemporaneamente sarà allestita anche l’esposizione: “Silvia Camporesi. C’è un tempo e un luogo”, curata da Federica Muzzarelli.
Sempre nello stesso periodo, “Campo visivo”, lo spazio dedicato ai linguaggi contemporanei, alla ricerca e alla sperimentazione, ospiterà l’allestimento “Corpi reali e corpi immaginari”, curata da Daria Scolamacchia, con l’ambizione di stimolare una riflessione su corpo e gesto, mescolando materiali di archivio con immagini documentarie e proiezioni giocose.
La nuova “Città delle Arti”
Il Mattatoio di Testaccio, complesso di circa 105.000 mq costruito nel 1881 e poi dismesso nel 1975, si sta trasformando nella nuova “Città delle Arti”. Si tratterà di uno dei più grandi poli culturali europei, che sarà gestito in modo integrato dalla Fondazione Mattatoio di Roma, costituita nel novembre scorso.
Grazie alla collaborazione dell’Università RomaTre e della Fondazione Roma e con un investimento di oltre 90 milioni di euro da fondi Pnrr e comunali, i lavori si concluderanno tra il 2026 e il 2027.
Ben 15 i grandi cantieri e alcuni spazi sono già attivi da tempo, come gli spazi universitari e quelli espositivi. I lavori vanno dalla facciata, con il restauro dell’iconica tauromachia, alla riqualificazione dei vari padiglioni, fino alla nascita del primo Centro della Fotografia di Roma Capitale presentato oggi.
Nel 2027 è prevista la conclusione dei lavori del Padiglione ex frigoriferi, destinato a ospitare la Biblioteca centrale della facoltà di Architettura di Roma Tre, e una caffetteria. A marzo 2025 è partito il cantiere per la Palazzina 27, nell’ex Magazzino del Bestiame, che ospiterà una biblioteca multimediale con centro studi.
Si sta intervenendo anche sugli spazi pubblici a ridosso del Mattatoio, con un nuovo parcheggio, sul recupero delle facciate e del perimetro esterno, poi su vari altri padiglioni per spazi culturali e quelli del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, insieme alla realizzazione di un grande padiglione per eventi che sarà pronto a giugno 2026.
Grazie al generoso contributo della Fondazione Roma, aperto anche il cantiere che realizzerà una pista ciclabile da 550 metri nuova di zecca, che collegherà la ciclovia del Tevere direttamente con l’ex Mattatoio.
















