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Paternò, tentato omicidio mafioso: cinque arresti dei Carabinieri

Cinque persone sono state arrestate a Paternò su richiesta della DDA di Catania per tentato omicidio e armi aggravati dal metodo mafioso, nell’ambito di un’indagine su una violenta escalation tra clan locali

printDi :: 05 gennaio 2026 13:39
Carabinieri Catania: Paternò, arresti per tentato omicidio mafioso

Carabinieri Catania: Paternò, arresti per tentato omicidio mafioso

(AGR) Paternò (CT), oggi. Su disposizione della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, i Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale etneo su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di cinque persone.

Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia”

Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia”

 
Il provvedimento è stato eseguito nelle prime ore della giornata da circa 50 militari, con il supporto dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia”, del Nucleo Cinofili di Nicolosi e del 12° Nucleo Elicotteri. Gli indagati sono gravemente indiziati, allo stato delle indagini e nel rispetto della presunzione di innocenza, dei reati di tentato omicidio e detenzione e porto abusivo di armi, aggravati dal metodo mafioso.

L’indagine, condotta tra settembre e dicembre 2025 dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Catania e dal N.O.R. – Sezione Operativa della Compagnia di Paternò, trae origine dal ferimento avvenuto il 30 agosto 2025 ai danni di Michele Gabriele Giacoponello. Un episodio che avrebbe innescato una pericolosa escalation di tensioni e ritorsioni in ambito mafioso.

Arresti a Paternò per tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso

Arresti a Paternò per tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 1° ottobre 2025 un commando composto dai cinque indagati si sarebbe recato presso un’officina meccanica di Paternò, esplodendo tre colpi di arma da fuoco contro il titolare, rimasto ferito a una mano. L’azione sarebbe maturata nel contesto del clan ASSINNATA, articolazione territoriale della famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano.

Decisivi, ai fini dell’inchiesta, sarebbero stati intercettazioni telefoniche, riscontri sanitari e l’analisi dei filmati di videosorveglianza acquisiti dagli inquirenti, che avrebbero consentito di ricostruire la dinamica dell’agguato e le responsabilità dei singoli partecipanti.

Carabinieri Catania: Nucleo Cinofili di Nicolosi

Carabinieri Catania: Nucleo Cinofili di Nicolosi

Il quadro indiziario raccolto ha portato alla contestazione dell’aggravante mafiosa ex art. 416 bis.1 c.p. e alla richiesta delle misure cautelari, accolte dal GIP del Tribunale di Catania.

Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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