Roma, posti di blocco e controlli nel quadrante: Termini-Esquilino-San Lorenzo, mille persone identificate, 10 in manette
Grande operazione di controllo della Polizia per la sicurezza ed il decoro dell'area. Nel corso dei controlli sono stati 8 i pusher arrestati perché colti nella flagranza dello scambio o traditi da un atteggiamento sospetto. Al loro seguito, avevano dosi di hashish, crack e cocaina.

(AGR) Il binomio “sicurezza e decoro” prosegue lungo l’asse Termini-Esquilino-San Lorenzo attraverso un lavoro sinergico, coordinato dal Dirigente del Commissariato di P.S. Viminale, arricchito dal virtuoso contributo quotidiano garantito da AMA spa.
Le operazioni messe in campo negli ultimi giorni hanno restituito un bilancio di circa 1.000 persone identificate, di cui 10 arrestate e 13 denunciate.
Da via Carlo Cattaneo, via Principe Amedeo e via Gioberti, ai quartieri Esquilino e San Lorenzo, sono 10 le persone a diverso titolo -ed in differenti circostanze- neutralizzate dagli agenti della Polizia di Stato.
La catena di operazioni ha preso il via in via Carlo Cattaneo, dove una pattuglia del Commissariato di P.S. Viminale ha intercettato un giovane di origini francesi, resosi responsabile, insieme ad altri due complici rimasti ignoti, di una rapina aggravata ai danni di un turista cinese.
Dopo aver avvicinato la vittima per immobilizzarla di spalle, le aveva quindi strappato dal polso un orologio del valore di circa 3.000 euro. Gli agenti, intervenuti nell’immediatezza dei fatti, sono riusciti a bloccare uno dei tre lungo la via di fuga. La sua responsabilità è stata poi cristallizzata dalla visione delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza della zona.
Un altro arresto è scattato nello stesso quartiere, dove le pattuglie del Commissariato di P.S. Viminale sono intervenute a fronte di una segnalazione al 1 1 2 (N.U.E.), che riferiva di un uomo che stava inveendo contro una donna, rivolgendole frasi intimidatorie. Il giovane, un trentatrenne di origini extracomunitarie, è stato intercettato mentre continuava ad aggredire verbalmente la vittima. Il suo tentativo di opporre una resistenza attiva agli agenti è stato però neutralizzato dagli stessi poliziotti intervenuti. È ora ristretto in carcere, gravemente indiziato dei reati di atti persecutori, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
Parallelamente, sul fronte del contrasto allo spaccio al dettaglio, sono 8 i pusher finiti in manette, tra via Principe Amedeo, via Gioberti ed i quartieri Esquilino e San Lorenzo, perché colti nella flagranza dello scambio o traditi da un atteggiamento sospetto. Al loro seguito, avevano dosi di hashish, crack e cocaina.
Il bilancio delle operazioni restituisce anche 13 persone denunciate per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio.Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di non colpevolezza fino ad un accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
foto artchivio AGR
















