Ostia, l'ultimo "scempio" a piazza Anco Marzio

Divelte le lettere che ricordavano l'iniziativa del CCN e la pedonalizzazione della piazza. Giuliano Fausti, ex-presidente del CCN: è necessario che l’intera area del centro storico sia sottoposta ad un re-styling o comunque, ad una manutenzione.

printDi :: 23 novembre 2020 18:57
Ostia, l'ultimo scempio a piazza Anco Marzio

(AGR) L’ultimo sgarbo a piazza Anco Marzio, ai commercianti del centro storico, ai giardini di Ostia arriva da “ignoti” protagonisti dello scempio delle lettere di “Ostia Amor”. Si dice che siano stati dei bambini fuggiti al controllo dei genitori, che hanno utilizzato per i loro giochi le lettere che compongono la scritta posizionate nel giardino antistante la gelateria “Sisto”. Le lettere sono state divelte da terra e gettate nella piazza, i vigili urbani le hanno raccolte ed “incerottate” con lo scotch del comune.

Non è la prima volta che accade, negli ultimi anni gli episodi di teppismo si ripetono ed i danni agli arredi cittadini proseguono senza che nessuno intervenga. “E’ necessario che l’intera area di via dei Misenati e di piazza Anco Marzio sia sottoposta ad un re-styling o comunque, ad una manutenzione. – afferma Giuliano Fausti, l’ex-presidente del CCN Centro storico che dieci anni fa ha curato la sistemazione e la scelta degli arredi della piazza – la scritta Ostia Amor era stata realizzata in quegli anni e ricordava l'iniziativa del Centro commerciale naturale, iniziativa che come Consorzio abbiamo curato per anni assicurandone la piccola manutenzione. I fondi per l’intervento erano regionali noi abbiamo fatto solo la scelta ed il posizionamento degli arredi, poi a seguire ci siamo tassati anche per le fioriere e per piccoli interventi di riparazione, poi, negli ultimi anni è andata tutto all’abbandono”.

Senza controlli nella piazza e nei giardini succede di tutto. “I bambini ritenevano quelle lettere una sorta di parco giochi. – riferisce un commerciante della piazza – Le prendevano a calci, ci rotolavano sopra, tutto accadeva sotto lo sguardo compiaciuto dei genitori. Se qualcuno protestava si rischiava sempre di litigare. Serve più controllo sulla piazza, nelle ore di maggiore presenza è necessaria la presenza di una pattuglia di polizia locale, che faccia rispettare il verde pubblico e gli arredi della piazza. Alcuni anni fa, quando ad occuparsi del verde era Giuseppe Ciotoli, c’era una catenella a 30-40 centimetri d’altezza ed un cartello di divieto, che in qualche modo veniva rispettato, oggi, invece, accade tutto e non c’è nessun freno o cartello di divieto, che già potrebbe essere un deterrente”.

Di recente la piazza era entrata anche nel mirino di teppisti che si davano appuntamento dopo la chiusura dei locali per rovesciare tavolini e sedie, un “gioco” imbecille che non ha ancora trovato i responsabili. Nella scorsa estate i carabinieri hanno allontanato dalla piazza un mendicate disabile che ricattava i cittadini seduti ai bar e ristoranti, avvicinandosi senza mascherina e chiedendo l’elemosina. I militari sono intervenuti a seguito di un esposto sottoscritto da oltre 50 esercizi della zona, accertato che quanto segnalato corrispondeva al vero i carabinieri hanno consegnato un foglio di via all’uomo che non è più tornato sulla piazza.

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