(AGR) AISI: la sanità privata componente del SSN, riaperte le trattative con il Ministero
Promesse disattese e ritardi alimenta un clima di sfiducia che rischia di ricadere sui servizi e sui cittadini. Il tema non è solo contrattuale, ma sistemico: riguarda la sostenibilità del modello, la tenuta delle strutture e la capacità di attrarre e trattenere personale qualificato.

(AGR) Le nuove tensioni che attraversano in queste ore la sanità privata e il comparto delle RSA riportano al centro una questione che non può più essere rinviata: il riconoscimento pieno del ruolo dei professionisti sanitari che operano nel settore, parte integrante del sistema di tutela della salute dei cittadini.
Professionisti sanitari, pilastro silenzioso del sistema di cura
«La sanità privata – afferma Karin Saccomanno, presidente AISI – non smetteremo mai di sottolinearlo, non è un’alternativa alla sanità pubblica, ma una sua componente essenziale. In particolare la sanità privata accreditata è sanità pubblica, perché eroga prestazioni con risorse pubbliche e risponde a bisogni collettivi. Senza il lavoro quotidiano dei professionisti, questo equilibrio non regge».
Promesse disattese e responsabilità istituzionali
A distanza di settimane dagli impegni annunciati in sede istituzionale, l’assenza di atti concreti e di tavoli di confronto operativi tra Ministero della Salute e sindacati di categoria alimenta un clima di sfiducia che rischia di ricadere sui servizi e sui cittadini. Il tema non è solo contrattuale, ma sistemico: riguarda la sostenibilità del modello, la tenuta delle strutture e la capacità di attrarre e trattenere personale qualificato.
«Le promesse non mantenute – sottolinea Giovanni Onesti, direttore generale AISI – producono un doppio effetto negativo: da un lato demotivano i professionisti, dall’altro mettono in difficoltà le imprese sanitarie che operano nel rispetto delle regole. Serve chiarezza sulle responsabilità e tempi certi, perché l’incertezza danneggia l’intero sistema».
Gli impegni della Conferenza UAP del 28 gennaio
Il tema del lavoro sanitario e del riequilibrio del sistema è stato al centro anche della recente Conferenza UAP del 28 gennaio, alla quale AISI ha partecipato attivamente. In quella sede è emersa con forza la necessità di valorizzare i professionisti, riequilibrare le tariffe, garantire sostenibilità alle strutture e costruire un quadro normativo coerente con il ruolo svolto dalla sanità privata nel SSN.
«Alla Conferenza UAP – ricorda Fabio Vivaldi, segretario generale AISI – abbiamo assunto impegni chiari: il lavoro sanitario, insieme al riequilibrio delle tariffe e alla regolamentazione delle farmacie dei servizi, è uno dei temi chiave per il futuro del sistema. Ora quegli impegni devono tradursi in decisioni operative».
Verso la manifestazione del 14 marzo: una sanità da ricomporre, non contrapporre
In vista della manifestazione del 14 marzo, AISI ribadisce la necessità di superare contrapposizioni ideologiche. Sanità pubblica e sanità privata non sono mondi contrapposti, ma parti di un unico sistema che deve essere ricomposto, rafforzato e reso equo.
«Difendere i professionisti della sanità privata – concludono i vertici di AISI – significa difendere i cittadini e la qualità delle cure. Non servono muri, ma regole chiare, responsabilità condivise e promesse mantenute. Solo così la sanità privata potrà continuare a svolgere il suo ruolo di scudo e complemento della sanità pubblica».
foto archivio AGR by pixabay
















