ANMIC: Necessario parlare dell’aumento delle pensioni di invalidità

printDi :: 28 maggio 2020 13:05
ANMIC: Necessario parlare dell’aumento delle pensioni di invalidità

ANMIC: Necessario parlare dell’aumento delle pensioni di invalidità

(AGR) L'ANMIC, dopo l'approvazione del decreto Rilancio da parte del Governo, è al lavoro perché, in sede di conversione, ci siano degli emendamenti in favore delle persone disabili. Il provvedimento, licenziato per far fronte all'emergenza sanitaria e pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 19 maggio, contiene una serie di disposizioni che vanno incontro alle esigenze dalla categoria, ma sono diversi gli aspetti da modificare, come segnalato dalla nostra associazione.

"Tanto per cominciare - afferma Nazaro Pagano, presidente nazionale ANMIC - cercheremo di spingere per una più estesa tutela per i lavoratori disabili gravi o con invalidità totale in caso di mancanza di adozione delle misure di tutela previste sul luogo di lavoro e in caso di impossibilità di effettuare il lavoro agile.

Chiediamo ci sia la possibilità di collocarli in malattia con retribuzione piena fino all'adozione delle prescrizioni e comunque fino al termine dello stato di emergenza. A ciò si aggiungono gli accorgimenti per le famiglie con figli disabili in materia di congedo con la previsione del diritto alla corresponsione per intero delle retribuzioni (e la garanzia della contribuzione figurativa) per i genitori lavoratori dipendenti con figli disabili in situazione di gravità che purtroppo, non frequentando centro scuole di ogni ordine e grado, sono costretti a restare a casa.

Ma il potenziamento auspicabile riguarda anche altri aspetti che coinvolgono i lavoratori con disabili in famiglia. Abbiamo evidenziato - aggiunge Pagano - come sia necessario estendere i benefici della 104 anche per il periodo fino a luglio, portando dunque a 24 le giornate nel trimestre maggio-giugno-luglio".

REDDITI E ASSEGNI A parte il bonus mensile di 600 euro previsto da estendere fino al 31 luglio, rivestono particolare importanza le modalità per l'accesso al Reddito di emergenza (Rem).

"Riguardo all'indicatore socio economico - aggiunge Pagano - se è vero che le prestazioni di natura assistenziale non rientrano nel monte del reddito è altrettanto vero che a penalizzare i disabili sono le eventuali somme giacenti su un libretto di deposito o su conto di risparmio che tante famiglie accumulano a mo' di salvadanaio per il proprio congiunto.

Questi piccoli risparmi che compongono questo salvadanaio devono essere estrapolati dal calcolo della giacenza media di eventuali depositi e pertanto non impattare sull’ISEE e conseguentemente sull’accesso al Reddito.

In generale, però, va affrontata una buona volta la questione dell'aumento delle pensioni di invalidità, soprattutto nell'imminenza della redazione della legge di stabilità.

L'obiettivo è arrivare alla definizione dopo decenni di battaglie evitando l'ennesima delusione alle migliaia di persone con disabilità che aspettano questo momento non solo perché vivere con 285 al mese è praticamente impossibile, ma anche come dimostrazione di attenzione nei confronti della categoria. Un ulteriore passaggio lo faremo anche a breve interagendo con l'Inps".

FONDI E ACCERTAMENTI - Non mancano gli apprezzamenti per il potenziamento dei Fondi: dal sostegno per un ammontare di 100 milioni di euro a favore del Terzo settore, all'estensione agli enti dei contributi per la sicurezza e il potenziamento dei presidi sanitari; dai 40 milioni di euro per il sostegno alle strutture semi residenziali, socio assistenziali, socio educative e socio sanitarie per persone con disabilità l'incremento per la non autosufficienza di 90 milioni, di cui 20 per la vita indipendente, e per il “dopo di noi” (ulteriori 20 milioni).

"Riteniamo - spiega Pagano - vada però modificata la modalità di distribuzione di questi soldi per far percepire alle persone con disabilità e alle famiglie effettivi benefici. Anziché i sistemi introdotti, sarebbe auspicabile che in questa seconda fase le integrazioni fossero indirizzate direttamente ai beneficiari.

Infine - conclude Pagano - vanno assolutamente riavviate le procedure di accertamento. Si sta facendo il minimo indispensabile. Bisogna accelerare altrimenti rischiamo di trovarci fra qualche mese con un accumulo di arretrati che poi diventa difficile da smaltire. Noi come ANMIC siamo pronti a fare la nostra parte in questo processo e naturalmente ci preoccuperemo nelle prossime ore di incontrare sia Governo sia i vertici dell'istituto di previdenza sociale proprio perché i temi sono di fondamentale importanza per la ripartenza".

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