Roma, Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO), l'artista Marcello Maloberti dona due opere della serie "Martellate"
Da oggi un segno di bellezza nell'atrio degli Istituti, reso possibile dal sostegno di Istituto Gentili. Livio De Angelis, Direttore Generale IFO: "La bellezza, per chi entra nei nostri Istituti, diventa parte della terapia"

Opere_Martellate foto comunicato stampa
(AGR) Due opere dell'artista Marcello Maloberti trovano la loro nuova collocazione nell'atrio principale degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO) di Roma, spazio attraversato ogni giorno da migliaia di persone. “A mia insaputa sbocciano le rose” e “Ridere l'immenso” — pastelli a olio su carta, pinze in acciaio, appartenenti alla celebre serie Martellate — sono le opere donate grazie al sostegno di Istituto Gentili.
Le Martellate sono una delle ricerche più riconoscibili e longeve di Maloberti: una raccolta di scritte, nate come slogan, che in quasi trent'anni di poetica hanno accompagnato la sua visione del mondo. Scritte a pennarello o a pastello nero, irrompono sulla pagina bianca con l'urgenza di un titolo. Parole-immagine, dirette e frontali, che rimangono nella testa e martellano — ognuna un sipario che si apre.
Collocate in un luogo di cura, queste opere assumono un significato ulteriore. “Ridere l'immenso” richiama la capacità di trovare leggerezza anche di fronte alle prove più impegnative. “A mia insaputa sbocciano le rose” evoca la possibilità che qualcosa di inatteso e vitale possa fiorire anche nei momenti più fragili. Parole nate dagli incontri quotidiani, dal basso, dalla strada — e ora affidate a un luogo dove lo stupore può avere ancora più senso.
In occasione della donazione, una lettera scritta da Marcello Maloberti e indirizzata al Direttore Generale IFO, Livio De Angelis, è stata letta dall’attore Massimiliano Graziuso.
«Le affido al suo istituto perché possano portare luce e sorriso anche in ospedale, riportandole tra la gente dove sono nate» le parole dell’artista.
«Prendersi cura della persona significa occuparsi di tutto ciò che la circonda: gli spazi che abita, le emozioni che attraversa, le relazioni che la sostengono. – ha dichiarato Livio De Angelis, Direttore Generale IFO. - Accogliere le opere di Marcello Maloberti nei nostri spazi nasce da questa convinzione, ed è resa possibile da una rete di collaborazioni con chi condivide lo stesso sguardo. Quando persone e istituzioni scelgono di affiancarci con generosità e visione, la cura si allarga, diventa comunità. E la bellezza, per chi entra nei nostri Istituti, diventa parte della terapia.»
Marcello Maloberti (Codogno, Lodi, 1966) è artista visivo di base a Milano. Docente di Arti Visive alla NABA, lavora con la Galleria Raffaella Cortese dal 1999. La sua ricerca esplora le realtà urbane marginali con uno sguardo neorealista e onirico, attraverso performance, installazioni sonore e luminose, fotografia, video e collage. Ha esposto in istituzioni internazionali tra cui il MAXXI di Roma, la Triennale di Milano, il PAC, il Castello di Rivoli, la Royal Academy of Arts di Londra, e ha partecipato al Padiglione Italia della 55ª Biennale di Venezia.
Questo evento si inserisce nella vocazione filantropica di Istituto Gentili — parte del Gruppo Mediolanum Farmaceutici, attivo in oncologia, oncoematologia e terapie di supporto — che da anni affianca alla propria missione scientifica il sostegno all'arte e alla cultura come strumenti di benessere collettivo. Una visione della cura a 360 gradi, che mette al centro la dimensione umana e relazionale della persona.
















