Roma, colpo da 30 mila euro in un negozio di ottica, inseguiti tentano di depistare gli agenti con il cambio di auto, arrestati
I due si sono accorti di essere seguiti da una volante della Polizia.Quindi, trovata la strada sbarrata da un secondo equipaggio intervenuto a supporto, hanno finto di fermarsi all’alt, per poi speronare la volante e darsi alla fuga. Rintracciati a bord di un'altra auto sono stati arrestati

Polizia l'auto intervenuta
(AGR) Hanno messo a segno un colpo da 30.000 euro in un negozio di ottica in zona Università, poi hanno ingaggiato una fuga “con staffetta”, tentando di depistare gli agenti con un cambio di vettura in corsa.I due complici sono stati bloccati ed arrestati dalla Polizia di Stato e sono ora gravemente indiziati, in concorso tra loro, dei reati di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
Avevano da poco forzato l’accesso all’esercizio commerciale, puntando direttamente all’attrezzatura fotografica più costosa, quando è scattato l’allarme all’ 1 1 2 (NUE).
L’auto utilizzata per il colpo è stata infatti rintracciata poco dopo in zona Tiburtina, abbandonata con all’interno l’intera refurtiva.
I due complici, nel tentativo di sottrarsi alla presa degli agenti, erano saliti a bordo di un’altra utilitaria, ma, ignari che la loro strategia fosse stata svelata dagli agenti, si sono visti sbarrare la strada nuovamente da una pattuglia del Commissariato di P.S. Vescovio.L’ ennesimo tentativo di opporre resistenza è stato tuttavia vinto dalla reattività dei poliziotti.Per entrambi è scattato l’arresto per i reati di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.Al loro seguito è stato rivenuto anche un dispositivo OBD, noto sistema utilizzato dai ladri delle “quattro ruote” per manomettere i veicoli presi di mira senza forzare le serrature.
L’operato della Polizia di Stato è stato convalidato dalla Autorità giudiziaria.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















