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Roma, scoperto il mercato dello spaccio, dai clienti a numero chiuso al mercato in strada, 5 arresti della Squadra Mobile

I Falchi della VI Sezione della Squadra Mobile con azioni rapide e ben coordinate hanno neutralizzato pusher attivi nel quadrante est della Capitale, con operazioni lampo che hanno consentito di sottrarre al mercato dello spaccio circa un chilo di sostanza stupefacente.

printDi :: 17 marzo 2026 16:03
Roma, scoperto il mercato dello spaccio, dai clienti a numero chiuso al mercato in strada, 5 arresti della Squadra Mobile

(AGR) Dai sistemi hi-tech per il filtraggio dei clienti da rifornire “al coperto” al delivery in strada, sono altri 5 gli arresti messi a segno nelle ultime ore dalla Polizia di Stato in periferia.Battendo le strade da nord a sud, i Falchi della VI Sezione della Squadra Mobile hanno neutralizzato pusher attivi nel quadrante est della Capitale, con operazioni lampo che hanno consentito di sottrarre al mercato dello spaccio circa un chilo di sostanza stupefacente.

Offriva cocaina in modalità take-away la coppia, nella vita e nel “lavoro”, che faceva pianta stabile a Tor Bella Monaca.

 
I due conviventi avevano allestito all’interno del loro appartamento una base operativa dello spaccio, organizzata per gestire ogni fase della attività, dal deposito della sostanza, al confezionamento delle dosi, fino alla consegna ai clienti “referenziati”.

La distribuzione, infatti, seguiva una filiera scandita da un meccanismo hi-tech di selezione “a numero chiuso”, garantito da una spy camera apposta sullo spioncino della porta di ingresso, collegata direttamente ai loro cellulari.

Il sistema consentiva di monitorare in tempo reale i movimenti sul pianerottolo ed all’esterno della abitazione, permettendo ai due di filtrare gli ingressi e consentire l’accesso soltanto ai clienti “autorizzati”.La procedura di filtraggio si è però infranta quando gli agenti, appostatisi sulle scale, si sono intrufolati nell’appartamento “beneficiando” dell’accesso di un cliente “fidelizzato”.

Nel giro di pochi minuti, i Falchi si sono trovati di fronte ad un laboratorio-bottega della droga, allestito con il kit per la preparazione, il porzionamento ed il dosaggio.Nel corso della perquisizione è stato sequestrato mezzo chilo di cocaina, in forma cotta e cruda.Era allestita all’aperto, invece, in modalità tradizionale, la base operativa individuata da un ulteriore pusher, di nazionalità tunisina, in un parcheggio non troppo distante.

Offriva cocaina in modalità delivery a cielo aperto, seguendo uno schema di consegna articolato intorno a vedette preposte a lanciare l’allarme all’arrivo delle Forze dell’ordine.

Il giovane è stato sorpreso nella flagranza dello scambio. Trovato in possesso di 40 dosi di stupefacente, è stato arrestato.

Sempre in modalità delivery, ma itinerante, è il copione operativo neutralizzato nella periferia nord della Capitale, dove sono finiti in manette, nel corso di distinti interventi, due cinquantenni romani.Entrambi viaggiavano a bordo di una auto, dove custodivano il denaro sequestrato dai Falchi e ritenuto provento della loro attività, ed avevano al seguito dosi di cocaina pronte per la vendita al dettaglio.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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