Utilizziamo i cookie per abilitare e migliorare le funzionalita' del sito web, servire contenuti per voi piu' pertinenti, ed integrare i social media. E' possibile rivedere la nostra privacy policy cliccando qui e la nostra cookie policy cliccando qui. Se chiudi questo avviso, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per modificare le impostazioni dei cookies clicca qui

(AGR) Napoli, maxi traffico illecito di rifiuti, 12 custodie cautelari: 8 persone ai domiciliari e 4 obblighi di dimora

Le indagini condotte dai Carabinieri del N.O.E. con l'ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, video riprese, pedinamenti ed acquisizioni documentali. Gli indagati avrebbero smaltito rifiuti speciali pericolosi e non, rifiuti speciali/industriali, tessili e frazione indifferenziata RSU

printDi :: 29 gennaio 2026 15:49
Carabinieri NOE Rifiuti pericolosi in Campania

Carabinieri NOE Rifiuti pericolosi in Campania

(AGR) I Carabinieri del Gruppo per la Tutela dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica di Napoli, hanno eseguito nelle province di Salerno, Napoli e Caserta, una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 soggetti (8 arresti domiciliari e 4 obblighi di dimora), per il reato di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Le indagini sono state condotte dai Carabinieri del N.O.E. di Napoli, iniziate nell'ottobre 2023 e protrattesi per diversi mesi, anche con l'ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, video riprese, pedinamenti ed acquisizioni documentali. Secondo la ricostruzione del GIP gli indagati avrebbero reiteratamente realizzato condotte di illecito smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non - in prevalenza scarti del trattamento dei rifiuti speciali/industriali, rifiuti tessili e frazione indifferenziata di RSU - provenienti da impianti della Provincia di Napoli e Caserta, avvalendosi di società di intermediazione del settore, al fine di conseguire l'ingiusto profitto rappresentato dal risparmio di spesa derivante dalla mancata attivazione delle procedure di gestione dei rifiuti prescritte dalla legge.

 
Il traffico illecito di rifiuti si sarebbe realizzato seguendo tre flussi diversi: un primo, eseguito attraverso la raccolta dei rifiuti industriali presso l'isola ecologica ed il successivo conferimento nell'impianto pubblico dello STIR di Battipaglia; un secondo effettuato attraverso l'abbandono dei rifiuti in siti anche di particolare pregio naturalistico, alcuni delle quali al di fuori della Campania; un terzo, consistito nell'interramento dei rifiuti in Roccadaspide presso in area di pertinenza di una locale azienda suinicola, con conseguente, imponente deturpamento e danneggiamento delle aree interessate.

Discariche attuate anche grazie alla fittizia classificazione dei rifiuti da parte degli impianti di produzione, con redazione di falsa documentazione indicante operazioni di trasporto e conferimento mai effettuate e false fatturazioni al fine di giustificare il trasporto ed il successivo illecito abbandono degli scarti industriali in siti abusivi.

Contestualmente è stata data esecuzione al sequestro disposto dal Gip con la medesima ordinanza avente ad oggetto due impianti coinvolti nel flusso di illecito smaltimento, otto automezzi utilizzati per il trasporto dei rifiuti e la complessiva somma di circa 530.000 euro, profitto dei reati di traffico organizzato e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

L'applicazione della misura cautelare, giunta dopo i previsti interrogatori preventivi disposti dal Giudice per le indagini preliminari per gli indagati, autisti, organizzatori dei trasporti, intermediari e gestori formali e di fatto delle società responsabili, è finalizzata ad impedire la commissione di ulteriori reati della stessa specie. Il provvedimento cautelare oggi eseguito non comporta alcun giudizio di responsabilità definitivo, essendo sottoposto al vaglio dei giudici competenti nelle fasi ulteriori del procedimento penale e comunque è impugnabile dinanzi al Tribunale del Riesame.

Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
x

ATTENZIONE