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(AGR) Roma, dal 30 al 31 gennaio: "La sfida del welfare energetico climatico"

Sul tappeto: rischi, opportunità e strumenti per contrastare la crisi climatica e perseguire la giustizia sociale e ambientale. Due giorni di lavoro sui rischi sociali della crisi climatica, per le opportunità del welfare energetico climatico e per percorsi di giustizia sociale e ambientale

printDi :: 29 gennaio 2026 16:43
(AGR) Roma, dal 30 al 31 gennaio: La sfida del welfare energetico climatico

(AGR) In un contesto politico di crescente disattenzione verso la crisi climatica, di sempre maggiori favori ai potenti del fossile e di generale rallentamento delle politiche di decarbonizzazione, è ancora più urgente mantenere alta l’attenzione alle ricadute sociali che su vari fronti l’emergenza climatica sta determinando, soprattutto a danno dei più vulnerabili. Approfondire la natura e la dimensione di questi nuovi rischi sociali, gli strumenti per affrontarli e l’opportunità di ridurre le disuguaglianze che può emergere dalla costruzione di una risposta adeguata è l’obiettivo della due giorni di lavori “La sfida del welfare energetico climatico”, in programma il 30 e 31 gennaio a Roma, presso lo spazio ExtraLibera (via Stamira 5).

L’iniziativa si inserisce nel percorso sul welfare energetico climatico avviato ormai tre anni fa dal Forum Disuguaglianze e Diversità e dalla Fondazione Basso, ed è promossa insieme a un ampio fronte di organizzazioni sociali, ambientaliste e sindacali: Caritas, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (Cnca), Ecco, Coop. ènostra, Legambiente, Kyoto Club, Nuove Ri-Generazioni, WWF, Acli, Arci, Auser, Abitare e anziani, Bottega Quarticciolo, Cgil, Federconsumatori, Social Forum dell'Abitare, Ocio, Sunia, Transport & Environment.

 
Il presupposto da cui muove la proposta di welfare energetico climatico è che porre al centro gli impatti sociali della crisi climatica e delle politiche di decarbonizzazione rappresenti una condizione sostanziale per poter contrastare seriamente la crisi climatica stessa, senza creare nuove fratture e fragilità sociali. La crisi climatica interroga infatti in profondità il sistema di welfare, ma pone anche di fronte alla possibilità che il contrasto al cambiamento climatico diventi un’occasione storica per ridurre le disuguaglianze e rafforzare la giustizia sociale e ambientale. In questo contesto quindi il welfare energetico climatico va inteso non solo come un insieme di misure per contrastare gli impatti sociali della crisi climatica insieme alle emergenze sociali di questi anni (lavoro, disagio abitativo, povertà energetica, ecc...) ma anche come un diverso approccio al welfare e come un nuovo paradigma per comprendere e affrontare le varie dimensioni delle disuguaglianze.

Nel quadro europeo, mentre gli effetti della crisi climatica si manifestano con crescente intensità, l’Unione europea sta progressivamente indebolendo l’impianto del Green Deal attraverso processi di semplificazione e deregolamentazione. Dopo la marginalità dimostrata dall'Europa alla COP 30 di Belém e il rinvio dell’entrata in vigore della nuova tassazione sulle emissioni (ETS2), ora si rischia che anche sul piano nazionale slittino, o peggio saltino gli impegni. Per questo è oggi centrale mantenere alta l’attenzione sulle prossime scadenze, a partire dal recepimento della direttiva europea sull’efficientamento energetico degli edifici, atteso entro la fine di maggio, e dall’attuazione del Piano sociale per il clima.

Nella cornice del welfare energetico climatico, la due giorni affronterà, con incontri e seminari, alcuni temi chiave per comprendere questo contesto e immaginare politiche capaci di coniugare contrasto alla crisi climatica e giustizia sociale.

La mattina di venerdì 30 gennaio (ore 10.00-13.30) sarà dedicata al tema dell’efficientamento energetico degli edifici, analizzandone rischi e opportunità, sia come leva di decarbonizzazione sia come occasione per costruire politiche abitative attente alle condizioni di abitabilità e al contrasto della povertà e della vulnerabilità energetica, oggi diventate nuova fonte di disuguaglianze. Il confronto partirà da una panoramica delle principali misure nazionali ed europee e delle sfide aperte per evitare gli impatti sociali e rafforzare i nuovi diritti di cittadinanza, nonché la sicurezza dei territori e delle persone.

Nel pomeriggio di venerdì 30 gennaio (ore 15.00-18.00) sono previsti due seminari paralleli. Il primo, dedicato agli “Indicatori di vulnerabilità energetica e nella mobilità”, si concentrerà sulla necessità di delimitare bisogni, contesti e territori in cui crisi climatica e politiche di decarbonizzazione generano maggiori vulnerabilità sociali e ambientali, con l’obiettivo di seguire una lettura multidimensionale, attenta ai contesti sociali, ai luoghi e alle persone nei luoghi.

Il secondo, intitolato “Impatti sociali delle politiche di decarbonizzazione”, partirà dal presupposto che la decarbonizzazione del sistema produttivo e di consumo rappresenta oggi una scelta ineludibile, gravemente messa in discussione, a livello nazionale e internazionale, da retromarce e inazione, e che deve essere accompagnata da una forte attenzione alle ricadute sociali. Il confronto propone una riflessione su questo nodo cruciale per la riuscita della transizione ecologica.

La giornata di sabato 31 gennaio (ore 9:00-16:00) è invece dedicata ai percorsi di cambiamento sui territori e al confronto tra realtà attive localmente che hanno lavorato, o vorrebbero farlo, per costruire esperienze di welfare energetico climatico a livello locale. Verranno messe a punto indicazioni metodologiche, strumenti per la lettura dei bisogni prioritari, possibili temi su cui avanzare proposte e interloquire con gli enti locali, e percorsi operativi concreti.

Parteciperanno: Silena Baino, Forum Disuguaglianze e Diversità e Legambiente; Marta Bonafoni, coordinatrice segreteria nazionale PD e consigliera Regione Lazio; Monica Buonanno, Social Forum dell’Abitare; Giovanni Carrosio, Forum Disuguaglianze e Diversità e professore di Sociologia dell'ambiente e del territorio all'Università di Trieste; Vittorio Cogliati Dezza, Forum Disuguaglianze e Diversità; Raffaella Dispenza, vicepresidente nazionale Acli; Katiuscia Eroe, responsabile Energia Legambiente; Simona Fabiani, Cgil; Francesco Ferrante, vicepresidente Kyoto Club; Elena Granaglia, co-coordinatrice Forum Disuguaglianze e Diversità; Luca Iacoboni, responsabile relazioni esterne Ecco; Maria Maranò, responsabile Ambiente e Lavoro Legambiente; Esther Marchetti, Transport & Environment Italia; Massimo Milani, deputato FdI, segretario commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici Camera dei Deputati; Maria Grazia Midulla, responsabile Clima ed Energia WWF; Salvatore Morelli, Forum Disuguaglianze e Diversità e professore di Economia Pubblica - Università degli Studi di Roma Tre; Rossella Muroni, presidente Nuove Ri-Generazioni; Simone Ombuen, urbanista, Università Roma Tre, coordinatore GdL 11 - Città e comunità sostenibili di ASviS; Massimo Pallottino, coordinatore unità studi e advocacy di Caritas italiana; Gianluca Ruggieri, ricercatore Università dell’Insubria; cooperativa ènostra; Luca Secondi, professore ordinario di Statistica Economica, Università degli Studi della Tuscia; Angelica Sbardella, ricercatrice Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi; Ylenia Sina, Forum Disuguaglianze e Diversità; Luca Talluri, ingegnere ambientale e attivista per il diritto all’abitare; Maria Enrica Virgillito, professoressa di Economia all'Università Cattolica del Sacro Cuore; Edoardo Zanchini, direttore Ufficio Clima di Roma Capitale.

Venerdì 30 gennaio 2026
ore 10:00-18:00
Sabato 31 gennaio 2026
ore 9:30-16:00

ExtraLibera
Roma, via Stamira 5

foto archivio AGR Croce Rossa impegnata sostegno cittadini crisi climatica

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