La navigazione verso i 70 anni della Centomiglia del lago di Garda

Il glorioso Galetto, prima barca a vela a vincere una regata sul Garda nel 1930 e la carena volante del Persico69F hanno fatto da sfondo alla “Vernice” della Centomiglia che si correrà i prossimi 5-6 settembre

printDi :: 28 luglio 2020 06:32
70 anni della Centomiglia del lago di Garda ha inizio

70 anni della Centomiglia del lago di Garda ha inizio

(AGR) Il “Cutter” Galeotto vinse nel 1930 la prima regata organizzata a Riva dall'allora Società Sportiva Benacense. Era la gara dei bragozzi da trasporto con la presenza delle barche non da lavoro. Vinse proprio il “Galeotto”, l'ex “Sirius” austriaco su cui veleggiava Francesco Ferdinando d'Asburgo.

Passato, presente e futuro, hanno così fatto da scenografia alla prima della Centomiglia. All'ombra del grande pino del Marina di Bogliaco (sul grande scivolo) e alla vicina sede del Circolo Vela Gargnano i 69 F stazioneranno fino a fine agosto, quando alcune di queste imbarcazioni si misureranno nelle raffiche del Pelèr mattutino del 54° Trofeo Gorla e la 5o Miglia del Garda, in attesa il 5-6 settembre della 70^ Centomiglia, la regata italiana più longeva.  

La leggenda della Centomiglia continua. Tutto si ripeterà.

Come quell' 8 settembre 1951, si andrà da Gargnano a Gargnano. Oppure, come dicono qui, dai porticcioli di Bogliaco, doppiando l'alto lago trentino (Torbole) e l'isolotto del Trimelone (Verona), la parte bassa, il transito da Desenzano. All'arrivo, le prime barche vivranno un vero e proprio tappeto rosso da Bogliaco fino a Gargnano, nel ricordo di quella prima volta. Su e giù, come sempre, una edizione quasi sclusivamente italiana (causa Covid) anche se non mancano alcune conferme come la vela volante del Gonet del lago di Ginevra, altri barche svizzere mezze volanti, probabilmente Raffica e Clandesteam.

Sarà come 70 anni or sono, con  i  tedeschi che arrivarono e vinsero solo dalla seconda edizione.

La regata d'altura italiana si ripresenterà con qualche novità tra le flotte, grandi attori i monotipi lacustri con Asso, Dolphin, Ufetti, Protagonist, J 70 e J 24, che vivranno una settimana degna di un Campionato Minialtura. Si inizierà il 23 agosto con la Cento x 2 (Equipaggi di due persone) abbinata alla Trans Benaco per 2, che resta l'unico pezzo della Trans Benaco del Circolo Nautico Portese.

Il 29 agosto si disputerà la Gentlemen's Cup, il 30  il 54° Trofeo Riccardo Gorla.
In base ai protocolli del Ministero, Regione, Federazione le limitazioni riguarderanno gli assembramenti, le mascherine prima e dopo le gare in luoghi chiusi, le premiazioni con i vincitori e un numero ridotto di ospiti.
 
LA BARCA VOLANTE
 
Dal 17 luglio sono iniziate le regate e per buona parte di agosto  si continuerà a volare al largo di Bogliaco con il Persico69F, con l' Academy, gare e scuole vela con la vela volante made in lago (grazie a Dede De Luca,  Fausto e Francesco Mondini), sorellina delle carene (di 24 metri) che l'anno prossimo vedremo in Nuova Zelanda per la Coppa America.  Il 69F anticiperà, così, questo tema che rivedremo a Gorla e Centomiglia, con la rinnovata carena svizzera del Gonet-Monofoil.

IL PRIMO VOLO DELL’“AIRONE”

La prima volta vinse il 6 metri (stazza internazionale) "Airone" del nobile veronese Umberto Peretti Colò, la seconda edizione con i tedeschi del "Majana" che fanno subito diventare subito "internazionale" la regata. E' la consacrazione. I bavaresi conquistano tutto il podio. Primo è un "30 metri quadri" che arriva dallo Starnbergsee, uno dei laghi di Monaco. Seconda e terza sono le "Rennjollen" del Chiemsee. Inizia così il tema ricorrente della Regata di Gargnano, la ricerca della massima velocità sull'acqua. La storia dello yachting mondiale che si incrocia con i venti e le brezze del Lago. Lo scenario è il Parco del vento, che gli americani chiameranno negli anni '80 “Wind Machine”, la macchina del vento. La gara propone un duello via l'altro. Lo scontro prosegue tra i due "Violetta" dell’armatore sebino Gino Alquati con gli olimpici liguri Canessa e De Manicor, quest'ultimo addirittura oro nel 1936 (a bordo dell’8 metri "Italia" comandato da Leone Reggio), contro le Renjollen bavaresi, i 6 metri ed i 5.5 del mare. Per arrivare ai classe libera e, negli ultimi, anni ai catamarani X 40 ed M 32. La novità di questa edizione riguarderà l'albo d'oro, il Trofe Conte Bettoni dove finiranno i vincitori dei monocare e dei multiscafi.

LA COVER STORY

La storia di copertina di questa edizione storica vede la prima partenza dal porto di Gargnano, le due barche che detengono i record: Dimore (Monoscafi con 6 ore e 5 minuti) e The Red (Pluriscafi con 5 ore e 32 minuti) e la vincitrice delll'anno scorso, l'X 40 Catamarano della Super Sail Academy di Marega e gli skipper Pilati e Benamati. Cover completata in occasione della presentazione dai numerosi ospiti presenti: I detentori dei due record Mono e Pluriscafi Angelo Glisoni e Roberto Benamati (entrambi olimpici a Barcellona '92), il timoniere più vincente di sempre Oscar Tonoli, Angelo Campetti dell'equipaggio dell'Asso 99 Spitz che vinse l'edizione del 1996 davanti a barche lunghe oltre 14 metri. Sullo schermo sono passate le altre leggende della gara del Garda, il grande Paul Elvstrom, Giorgio Falck, Glenn Asbhy (il vincitore dell'ultima America's Cup) e il conte Vittorio Bettoni Cazzago, già presidente del CV Gargnano e uno degli organizzatori delle Olimpiadi del 1960 con la vela nel golfo di Napoli.

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Centomiglia del lago di Garda
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