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Roma, maxi-furto di energia elettrica per oltre 550 mila euro, tre donne ai domiciliari

Il Gip del Tribunale di Roma ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di tre donne, indiziate del reato di furto di energia elettrica. Gli illeciti tramite la manomissione dei contatori in diversi esercizi commerciali hanno causato un danno complessivo oltre 550.000 euro

printDi :: 04 giugno 2026 13:53
Carabinieri GdF Parioli hanno notificato le misure cautelari

Carabinieri GdF Parioli hanno notificato le misure cautelari

(AGR) Su delega della Procura della Repubblica di Roma, dipartimento criminalità diffusa e grave, i militari della Compagnia Carabinieri di Roma Parioli e del 5° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza hanno dato, congiuntamente, esecuzione a tre ordinanze, emesse dal Gip del Tribunale di Roma che dispongono la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di tre donne, gravemente indiziate, a vario titolo, del reato di furto di energia elettrica, accertato nell’anno corrente.  Le tre erano state già arrestate in flagranza di reato lo scorso 16 aprile 2026 ed oggetto di misura cautelare degli arresti domiciliari.

In quell’occasione gli stessi militari, congiuntamente a personale dei Gruppi Carabinieri Tutela Salute e Lavoro di Roma nonché di Areti Spa, sempre su delega della Procura di Roma, avevano svolto un servizio mirato di controllo, con perquisizioni, nei confronti di tutti gli esercizi commerciali e sedi legali di società commerciali nella Capitale per verificare il rispetto della normativa vigente penale, finanziaria, tributaria, fallimentare e dello statuto dei lavoratori e dell’igiene alimentare.

 
I successivi approfondimenti, svolti dal 5° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza e dalla Compagnia Carabinieri di Roma Parioli, hanno permesso di raccogliere ulteriori elementi e la adozione da parte del giudice delle ulteriori ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti delle tre donne.

Gli illeciti, realizzati tramite la manomissione dei contatori, riguardano diversi esercizi commerciali hanno causato un danno complessivo stimato in oltre 550.000 euro.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e, fino a eventuale sentenza definitiva, vige il principio di presunzione di innocenza nei confronti delle persone sottoposte a indagine.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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