X Municipio è muro contro muro, rischiano lo stop tutte le Commissioni municipali

Dopo lo stop alla Commissione Controllo e Garanzia per le dimissioni di Antonino Di Giovanni, le opposizioni minacciano di dimettersi dalle altre Commissioni, provocando di fatto il blocco dei lavori. La maggioranza: decideremo tutto in Consiglio municipale

printDi :: 20 luglio 2021 12:34
X Municipio è muro contro muro, rischiano lo stop tutte le Commissioni municipali

(AGR) Ad un mese dalla chiusura ufficiale della legislatura le Commissioni municipali potrebbero essere bloccate da una serie di dimissioni dei Consiglieri d’opposizione. Oggi la prima, Pierfrancesco Marchesi ha fatto un passo indietro nella Commissione Lavori pubblici e mobilità.“E’ stato un gesto palesemente di ripicca, quello del Consigliere di Fratelli d’Italia, Pierfrancesco Marchesi, che rassegnando le dimissioni da membro della Commissione Lavori Pubblici e Mobilità del X Municipio, a poche ore dalla convocazione, di fatto ha bloccato i lavori che prevedevano il parere sul riordino delle linee ATAC, atteso da anni dai cittadini del X Municipio”.

Lo hanno dichiarato il Capogruppo M5S del Municipio Roma X, Antonino Di Giovanni e il Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Mobilità, Raffaele Presta.

“Questa mattina avremmo dovuto esprimerci sulla razionalizzazione delle linee 060, 070 DS e linea 01, 015, 05P, 05DS, 07, 014; 061, 064, 064DS – continuano i consiglieri pentastellati - ma con questo atteggiamento il centrodestra dimostra il proprio modo di condurre l'azione politica fatto di provocazioni e atteggiamenti arroganti e pretestuosi, lontani anni luce dai bisogni della cittadinanza. Un atteggiamento infantile e irrispettoso verso gli ospiti istituzionali, già convocati e che avevano dato disponibilità ad essere presenti, come ad esempio il Dipartimento di Roma Servizi per la Mobilità, che nell'occasione avrebbe illustrato, il percorso delle linee di fatto razionalizzate per dare un miglior servizio di trasporto pubblico agli utenti che quotidianamente se ne servono”.

“Tutto questo non fermerà la nostra azione politica, troveremo il modo di poter esprimere il parere richiesto dagli uffici capitolini, nel Consiglio Municipale, in quanto non smetteremo mai di essere dalla parte dei cittadini del nostro territorio. Non ci interessano simili atteggiamenti, quello che abbiamo portato avanti nella Commissione Lavori Pubblici e Mobilità è sotto gli occhi di tutti e le parole lasciano spazio ai fatti e alla concretezza dei risultati ottenuti fino ad oggi”, concludono Di Giovanni e Presta.

Pierfrancesco Marchesi, capogruppo di FdI, ha replicato alle accuse e spiegato la posizione del suo partito sulla questione: “No è una ripicca ma una scelta politica motivata. Come FdI siamo convinti che le opposizioni sono tenute sistematicamente fuori dall’aula, in più, con le dimissioni strumentali di Antonio Di Giovanni è stata definitivamente chiusa la bocca alla Commissione controllo e garanzia, unico ambito nel quale le opposizioni tutte avrebbero potuto dire la loro. A questo punto – sottolinea Marchesi – se non riparte Controllo e garanzia sono convinto che, alle mie, seguiranno le dimissioni di altri consiglieri d’opposizione in altre Commissioni”.

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