Ostia, il Parco del mare tra dubbi ed incertezze, basterà la parola di Gualtieri?
Gualtieri sulla questione parcheggi: se contiamo i regolari sono di più degli attuali, non c’è alcuna diminuzione se invece si calcolano quelli irregolari ed abusivi, allora sono di meno. Ma non posso accettare critiche su questo punto. In tutti i lungomare non ci sono le auto

Gualtieri a Cineland nel corso del suo intervento ph credit Pino Rampolla
(AGR) Marzo è il giro di boa atteso in vista dell’estate. Aprile è il mese della pulizia e sistemazione delle spiagge, gli stabilimenti balneari erano soliti programmare l’estate e sistemare l’impianto, riverniciare le cabine e le strutture in muratura, cambiare gli ombrelloni ed i lettini usurati. Insomma, ripartiva la stagione, nel bene e nel male, tralasciando l’incognita tempo, il primo maggio si tornava al mare...Oggi, invece, c’è una grande confusione e per il futuro non sembra che andrà meglio. Vorremmo avere le certezze e le idee ben chiare che ha illustrato ieri il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a Cineland (di cui riferiamo in un altro servizio), ma nella realtà i dubbi e le perplessità restano, non siamo contrari al “Parco del mare”, un’idea fantastica, una proposta irrinunciabile, ma quello che preoccupa sono i presupposti di partenza.
“I parcheggi disponibili con il Parco del mare – ha voluto sottolineare Gualtieri – se contiamo i regolari sono di più degli attuali, non c’è alcuna diminuzione, anzi….se invece si calcolano i parcheggi irregolari ed abusivi, allora sono di meno. Ma non posso accettare critiche su questo punto. In tutti i lungomare delle più belle stazioni balneari non ci sono le auto, c’è spazio per le passeggiate, le biciclette, per godere del mare e delle spiagge. Vogliamo fare un lungomare così…”
Il Parco del mare, un’idea eccellente, nata da una “costola” di Rimini. Dove però la situazione è molto diversa. Innanzitutto sul lungomare e nelle vicinanze ci sono decine di alberghi, pensioni, B&B, per cui, si può andare al mare a piedi e l’uso dell’auto è occasionale perchè si raggiunge la spiaggia facilmente. In più è un turismo stanziale ospitato nelle strutture ricettive. Ostia è diversa: gli alberghi sono meno di dieci, sono cresciuti i B&B ma, insieme, non possono certo soddisfare le esigenze, al mare ad Ostia si va in auto, anche spostandosi semplicemente da ponente a levante od il contrario e quindi, si tratta di un turismo “pendolare” per la maggioranza, con il treno possono arrivare diecimila persone, forse 15 mila, ma è un contributo modesto per lo sviluppo del turismo balneare del litorale romano.
Ultimo quesito per il Parco del mare, chi si occuperà della manutenzione del verde? Una domanda che sorge spontanea dalle precedenti esperienze, dalle decine di aree verdi inaugurate e poi dimenticate ad Ostia ed Acilia, abbiamo la parola di Gualtieri che stavolta sarà diverso?
















