Maltempo, gravi danni a causa delle mareggiate nelle strutture balneari

Capacchione (SIB): “Impossibile ricostruire le strutture con l’attuale confusione normativa. Necessario abrogare la legge Draghi”. Il sindacato balneari denuncia: per il ripristino della funzionalità, per molti tratti di litorale è persino a rischio l’attività nella prossima stagione estiva.

printDi :: 22 novembre 2022 15:57
Allagamenti negli stabilimenti balneari

Allagamenti negli stabilimenti balneari

(AGR) “Le immagini delle mareggiate, che stanno infierendo sulle nostre coste - dichiara Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a FIPE/Confcommercio, sono assai eloquenti per rappresentare le difficoltà di 30.000 aziende, già martoriate da una condizione di assoluta precarietà ed incertezza normativa, a causa della scelta ingiusta e scellerata di applicare la Direttiva Bolkestein a un settore che, invece, andrebbe escluso per ragioni giuridiche, economiche e sociali”.

Questa attuale, assurda, condizione di imprese a termine, di fatto, impedisce, per le numerosissime aziende colpite, ogni possibilità di investimento per il ripristino della propria funzionalità, per molti tratti di litorale, poi, è persino a rischio l’attività nella prossima stagione estiva.

“Si affronti, finalmente, la questione balneare abrogando la "legge Draghi" - ha concluso Capacchione - dando certezza e continuità aziendale ad un settore che da troppo tempo chiede, non risorse pubbliche, ma, semplicemente, di essere messo nelle condizioni di poter continuare a svolgere il proprio lavoro”.

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Antonio Capacchione  presidente SIB

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