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Roma, inaugurata la mostra: "Dall'identità moderna al contemporaneo. L'asse: Flaminio, Fori, Eur" al Metropolitano

Architettura, tre grandi ambiti di trasformazione per raccontare l’identità di Roma: dal Flaminio al Centro Archeologico Monumentale, fino all’asse Colombo-EUR. Un percorso tra patrimonio, architettura e nuove visioni urbane. La mostra inaugurata al Metropolitano, il primo Urban Center di Roma.

printDi :: 23 ottobre 2026 12:47
Mostra dall'identità moderna al contemporaneo foto da comunicato stampa

Mostra dall'identità moderna al contemporaneo foto da comunicato stampa

(AGR) Raccontare Roma attraverso i suoi luoghi, le architetture e le trasformazioni che ne hanno costruito l’identità moderna e contemporanea. È questo uno degli l’obiettivi della mostra “Dall’identità moderna al contemporaneo. L’asse Flaminio / Fori / EUR”, inaugurata negli spazi di Metropolitano, il primo Urban Center di Roma e della Città Metropolitana, in viale Manzoni 34. Presenti al taglio del nastro l’Assessore all’Urbanistica di Roma Maurizio Veloccia, il Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce, il consulente del Sindaco per il CarMe, Walter Tocci, il Direttore di MAXXI architettura e design contemporaneo Lorenza Baroncelli, il Direttore scientifico di Grande MAXXI Margherita Guccione e l’Amministratore delegato Eur S.p.a. Claudio Carserà.

Attraverso mappe, immagini, testi, video e modelli, l’esposizione propone un itinerario attraverso tre ambiti strategici della Capitale, nei quali il rapporto tra storia, architettura e spazio pubblico assume forme e significati differenti: il Flaminio, il Centro Archeologico Monumentale (CArMe) e l’asse Colombo-EUR. Il Flaminio rappresenta uno dei principali laboratori della Roma moderna e contemporanea, dove architettura, cultura e spazi pubblici contribuiscono a definire nuove centralità urbane. Il percorso dedicato a CArMe mette invece al centro il patrimonio archeologico come parte viva della città mentre il terzo ambito, quello dell’asse Colombo-EUR, racconta il ruolo dell’architettura e della pianificazione nella costruzione dell’identità moderna di Roma e nelle prospettive di evoluzione del quadrante meridionale della città. Un territorio nel quale il patrimonio architettonico, le funzioni direzionali e le nuove trasformazioni sono chiamati a confrontarsi con le sfide della contemporaneità.

 
Tre contesti che raccontano altrettante dimensioni della trasformazione urbana e restituiscono una visione unitaria della città, nella quale la valorizzazione dell’identità storica si accompagna alla capacità di progettare nuovi spazi e nuove relazioni. La mostra illustra come le architetture del Novecento, il patrimonio archeologico, le infrastrutture e il verde possano contribuire a una visione unitaria della città, capace di valorizzarne le diverse stratificazioni storiche e rafforzare le relazioni tra monumenti, quartieri e comunità.

La mostra è ospitata negli spazi di Metropolitano, l’Urban Center di Roma e della Città metropolitana, situato a Viale Manzoni 34. Con circa 1500mq, comprensivi di 450mq di giardino esterno, Metropolitano è luogo dedicato alla divulgazione della cultura urbana e al racconto delle trasformazioni della città, con l’obiettivo di favorire la partecipazione attiva di cittadini, istituzioni e realtà del territorio.

Inaugurato a dicembre dello scorso anno, Metropolitano ha ospitato oltre 100 tra convegni, seminari, laboratori scolastici e altri eventi, con circa 8.500 presenze. Un risultato che testimonia l’importanza di mettere a disposizione della città un luogo aperto, capace di mettere in relazione competenze diverse e di accompagnare le trasformazioni urbane attraverso il dialogo e la partecipazione.

“Dal Flaminio al Centro Archeologico Monumentale, fino all’asse Colombo-EUR, la mostra mette in relazione tre ambiti strategici della città, accomunati dalla necessità di coniugare la tutela del patrimonio, la qualità dello spazio pubblico e nuove prospettive di sviluppo. Raccontare questi luoghi significa anche rendere comprensibili le trasformazioni in corso e mostrare come la storia non sia un elemento separato dalla città contemporanea, ma una risorsa su cui costruire nuove relazioni tra architetture, quartieri e comunità. In tutti e tre gli ambiti, l’urbanistica è chiamata a svolgere un ruolo che va oltre la definizione degli assetti edilizi: deve costruire relazioni, superare le discontinuità, valorizzare le risorse esistenti e orientare gli investimenti verso obiettivi di interesse pubblico.

È anche per questo che la mostra ha un valore particolare. Attraverso mappe, progetti, immagini e modelli, ci consente di leggere la città a una scala più ampia, comprendendo come ogni intervento si inserisca in un disegno complessivo. La grande mappa dell’Ambito di Programmazione Strategica Flaminio / Fori / EUR restituisce proprio questa prospettiva: una Roma in cui le trasformazioni acquistano significato quando vengono messe in relazione tra loro” ha dichiarato l’Assessore all’Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia.
La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 31 gennaio 2027.

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Mostra dall'identità moderna al contemporaneo foto da comunicato stampa
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