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Aviation Yes 2026 fa il pieno di consensi a Pomezia: l'astronauta Andrea Patassa consacra il successo dell'evento

Conclusa l'edizione della kermesse ideata da Francesca Bittarello: focus su sicurezza nazionale, il Reparto Volo dei Carabinieri e il futuro delle megacostellazioni satellitari.

printDi :: 29 settembre 2026 17:27
Si è conclusa a Pomezia l'edizione 2026 di Aviation Yes con l'astronauta ESA Andrea Patassa - © Foto Credits Aviation Yes

Si è conclusa a Pomezia l'edizione 2026 di Aviation Yes con l'astronauta ESA Andrea Patassa - © Foto Credits "Aviation Yes"

(AGR) Il volo militare e le nuove frontiere dello spazio

Il momento centrale della manifestazione è stato l'attesissimo intervento del Maggiore dell'Aeronautica Militare e astronauta della riserva dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), Andrea Patassa. Coniugando il rigore della formazione militare alle frontiere della ricerca orbitale europea, il Maggiore Patassa ha affascinato la platea approfondendo la centralità dell'Italia nella nuova era spaziale e il legame tra volo militare e le nuove frontiere dell'esplorazione spaziale, offrendo un alto valore ispirazionale per le future generazioni.

 
Il successo di quest'anno è legato all'intuizione dell'organizzatrice di focalizzare l'evento sulla nuova formula a due tavole rotonde. La prima, incentrata su "Spazio e sicurezza nazionale", ha visto un confronto serrato tra i rappresentanti delle Forze Armate e dei Corpi dello Stato.

I riflettori si sono accesi in particolare sulle straordinarie capacità operative del Reparto Volo dei Carabinieri, pilastro fondamentale per la sicurezza e il monitoraggio territoriale. L'intervento del Col. Luini ha suscitato grandissimo interesse illustrando l'evoluzione tecnologica di questo asset, che ha in dotazione anche 3 nuovi droni tecnologici per il controllo del territorio.

La seconda tavola rotonda: megacostellazioni e arte in orbita

La seconda tavola rotonda, moderata direttamente da Francesca Bittarello, ha approfondito con rapidità ed efficacia le sfide industriali e geopolitiche legate alle megacostellazioni satellitari e al futuro delle telecomunicazioni orbitali, delineando le prossime sfide tecnologiche per il Paese.

Il dibattito ha riservato spazio a momenti di assoluta eccezione:

  • Paolo Monti: Ha catturato l'interesse della platea portando all'evento il rivoluzionario concetto del primo museo orbitante nello spazio. Monti detiene infatti il primato mondiale per aver inviato in orbita un'opera d'arte ("Sindone 21 ' 37") all'interno del satellite italiano EduSAT.
  • Ing. Roberto Somma: Esperto di primissimo piano nel settore aerospaziale, ha arricchito il dibattito approfondendo le dinamiche dell'esplorazione planetaria. A coronamento della sua importante carriera, gli è stato ufficialmente intitolato un asteroide (RobertSomma).

Gli scenari futuri e la differita TV

La manifestazione si conferma così un punto di riferimento imprescindibile nel panorama aerospaziale nazionale. A margine dei tavoli tecnici, l'organizzatrice Francesca Bittarello ha tracciato il bilancio dell'iniziativa:

“Il passaggio dal volo militare all'addestramento spaziale richiede dedizione cosi come esplicato in conferenza dal Magg. Andrea Patassa, ma apre scenari incredibili per il futuro tecnologico dell'Italia”.

Per quanti non hanno potuto assistere dal vivo, i lavori delle Tavole Rotonde non andranno perduti: l'intera manifestazione sarà infatti trasmessa in differita sul canale internazionale Aerospace World Channel nei prossimi giorni.

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