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Roma, turista americano dimentica lo zaino con soldi e documenti sul taxi, ritrovato da un agente e restituito alla partenza

Il turista che aveva partecipato GSOF Symposium Europe aveva dimenticato lo zaino che conteneva passaporto, computer portatile ed effetti personali.L'agente Emanuela è riuscita a individuare la sigla della vettura ed a risalire all’autista ed organizzare il recupero dello zaino prima della partenza

printDi :: 12 ottobre 2026 12:25
Polizia l'agente ed il turista americano alla restituzione dello zaino

Polizia l'agente ed il turista americano alla restituzione dello zaino

(AGR) Un taxi che riparte, uno zaino con passaporto, computer portatile ed effetti personali rimasto sul sedile ed un volo oltreoceano ormai alle porte: per un turista americano, arrivato nella Capitale per partecipare ad un simposio internazionale, una semplice dimenticanza rischiava di trasformare il viaggio di ritorno in una corsa contro il tempo.

A rimettere le cose al loro posto, nel giro di poche ore, è stata un’agente della Polizia di Stato che, tra telefonate, verifiche ed una buona dose di perseveranza, è riuscita a rintracciare il tassista e a recuperare il bagaglio.
La vicenda si è svolta in occasione del GSOF Symposium Europe, ospitato presso il Rome Cavalieri Waldorf Astoria, dove i poliziotti erano impegnati nei servizi di ordine pubblico predisposti per l’evento. È proprio a loro che il cittadino statunitense si è rivolto dopo essersi accorto di aver lasciato lo zaino a bordo del taxi utilizzato poco prima.

 
La ricevuta della corsa non era bastata a risalire al conducente e, con la partenza per gli Stati Uniti prevista per quella stessa giornata, il tempo non giocava a suo favore.
A raccogliere la richiesta d’aiuto è stata l’agente Emanuela, in servizio presso il Commissariato di P.S. Monte Mario, che ha iniziato a ricostruire il percorso del bagaglio, contattando una dopo l’altra le centrali operative dei servizi taxi della Capitale.
Telefonata dopo telefonata, è riuscita a individuare la sigla della vettura ed a risalire all’autista. Il problema, che sembrava ormai risolto, si è riproposto quando, dall’altra parte della cornetta, nessuno rispondeva.

Emanuela, con perseveranza, non si è arresa e, dopo ulteriori tentativi, è riuscita finalmente a mettersi in contatto con il conducente ed a organizzare il recupero dello zaino, riconsegnato al legittimo proprietario con tutto il suo contenuto ancora al proprio posto.
La disavventura si è così conclusa nel giro di poche ore, con il bagaglio restituito integro al proprietario e la partenza per gli Stati Uniti senza ulteriori complicazioni accompagnata da una foto ricordo di una dimenticanza trasformatasi in una corsa contro il tempo con la Polizia di Stato.

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