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Roma, prima molesta una ragazza alla stazione metro Cavour, poi un furto a Piramide...in manette 23enne

iIl giovane avrebbe visto la vittima, minorenne, mentre era seduta su una banchina. Quindi si sarebbe avvicinato per palpeggiarla, cercando di vincere la sua resistenza per poi darsi alla fuga alle richieste di aiuto. Individuato con le immagini di videosorveglianza è stato arrestato dopo un furto

printDi :: 11 marzo 2026 15:06
Polizia intervenuta stazione Ostiense

Polizia intervenuta stazione Ostiense

(AGR) A distanza di poche ore, si è reso responsabile di due episodi distinti, entrambi consumati lungo la rete metropolitana, ma in due stazioni diverse.

Per l’uomo, un ventitreenne originario della Costa D’Avorio, è scattato il fermo di polizia giudiziaria a cura della Polizia di Stato. È ora gravemente indiziato del reato di violenza sessuale aggravata. Le indagini lampo, avviate dagli agenti del Commissariato di P.S. Viminale, hanno preso il via da un episodio di molestie ai danni di una giovane, consumato presso la fermata metropolitana “Cavour”.

 
Dopo essersi guadagnato indisturbato la fuga, l’uomo, a distanza di poche ore, sarebbe tornato in azione alla stazione “Piramide”, rendendosi responsabile di un furto aggravato.

Il match tra i due episodi è scattato all’esito dell’udienza di convalida per il secondo reato, quando la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza ha consentito agli investigatori di associare il volto dell’autore dei due reati alla medesima persona.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il giovane avrebbe adocchiato la vittima, minorenne, mentre era seduta su una banchina. Quindi, dopo essersi parzialmente denudato, le si sarebbe avvicinato per palpeggiarla, cercando di vincere la sua resistenza.L’avrebbe quindi seguita, per poi desistere e guadagnarsi la fuga solo nel momento in cui la ragazza aveva chiesto aiuto.

La successiva denuncia sporta presso il Commissariato di P.S. Viminale ha dato il via all’attività di indagine ed alla contestuale acquisizione delle immagini di videosorveglianza in dotazione alla stazione della metropolitana, che, nel giro di poche ore, hanno restituito un nome al volto immortalato dalle telecamere.

Per il ventitreenne, irregolare sul territorio nazionale e già gravato dal divieto di dimora nel comune di Roma, è scattato il fermo di indiziato di delitto.Il provvedimento restrittivo è stato successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria. L’indagato è attualmente ristretto in carcere.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato che è da ritenere presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca Costituzionalmente garantito.

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