Roma, periferia est, maxi controlli antidroga e negli esercizi commerciali, 4 arresti e 180kg. di alimenti sequestrati
Dai depositi di fortuna per lo stoccaggio dello stupefacente, gli agenti del VI Distretto, guidati dal fiuto dell’unità cinofila, hanno stanato 93 dosi tra: crack, cocaina ed eroina, oltre a circa 700 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita di vendita al dettaglio.

Polizia VI Distretto maxi controlli
(AGR) Una rete di controlli della Polizia di Stato ha attraversato ancora il quadrante est della Capitale, snodandosi dalle piazze di spaccio di Tor Bella Monaca alle fermate della linea C della metropolitana, fino agli esercizi commerciali della zona.
Il bilancio dell’operazione, coordinata dal VI Distretto Casilino, riporta un numero di 4 arresti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e 180 chili di alimenti sequestrati e sottratti alla vendita.
Sul fronte del contrasto al micro spaccio, il fulcro dell’attività si è svolto in via dell’Archeologia, dove gli investigatori si sono concentrati su una piazza di spaccio nella sua piena operatività, sostenuta da un sistema articolato di vedette, nascondigli mobili e punti di approvvigionamento disseminati nell’area.Il meccanismo collaudato e dinamico, che sfruttava pneumatici e passaruota delle auto, oltre ai più tradizionali pacchetti di sigarette, ha restituito tre arresti. Dagli improvvisati depositi per lo stoccaggio dello stupefacente, gli agenti del VI Distretto, guidati dal fiuto dell’unità cinofila, hanno stanato 93 dosi -tra crack, cocaina ed eroina- oltre a circa 700 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita di vendita al dettaglio.
Nel corso delle operazioni è stato inoltre rintracciato un uomo destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati della stessa specie, mentre un giovane è stato sanzionato amministrativamente e segnalato alla Prefettura perché trovato in possesso di alcuni grammi di hashish per uso personale.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria. Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















