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Roma periferia Est, arrestati due spacciatori, 8800 euro di sanzioni nei controlli agli esercizi commerciali

In Via dell’Archeologia arrestati due cittadini tunisini, interrompendo un meccanismo di spaccio presidiato dal “palo” incaricato di intercettare i clienti e su un deposito ricavato all’interno di un cassonetto dei rifiuti dal quale prelevare le dosi destinate alla vendita

printDi :: 13 ottobre 2026 13:28
Polizia agenti intervenuti

Polizia agenti intervenuti

(AGR) Un nuovo servizio straordinario della Polizia di Stato ha interessato la periferia est della Capitale, dove il contrasto allo spaccio su strada si è intrecciato con il controllo delle principali direttrici di collegamento urbano e con le verifiche amministrative negli esercizi commerciali.

Coordinato dal Dirigente del VI Distretto Casilino, il dispositivo ha coinvolto gli agenti del VI Distretto, unità cinofile, personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e della Polizia Locale di Roma Capitale, con controlli estesi a Tor Bella Monaca, Torre Angela, Torre Spaccata, Rocca Cencia, Castelverde e Borghesiana. Particolare attenzione è stata rivolta anche alla sicurezza delle infrastrutture di trasporto, con controlli presso la fermata Grotte Celoni della linea C della metropolitana.

 
Il bilancio complessivo delle operazioni è di 250 persone identificate e 103 veicoli controllati oltre alle verifiche sui soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale. Proprio uno di questi accertamenti ha consentito di rintracciare, all’interno di un centro di accoglienza straordinaria a Castelverde, un cittadino nigeriano destinatario di un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti, in forza del quale dovrà espiare sei mesi di pena per reati in materia di stupefacenti.

In Via dell’Archeologia, il fronte antidroga ha portato all’arresto di due cittadini tunisini, interrompendo un meccanismo di spaccio costruito sulla “vetrina” delle cessioni, presidiata dal “palo” incaricato di intercettare i clienti, e su un deposito ricavato all’interno di un cassonetto dei rifiuti, dal quale il complice prelevava le dosi destinate alla vendita.  

Al seguito del presunto “palo” sono stati rinvenuti 130 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, mentre all’interno del borsello gli agenti hanno recuperato 86 involucri di cocaina, nelle varianti “cotta” e “cruda”, per un peso complessivo di 38 grammi.

Tre soggetti sono stati inoltre sanzionati amministrativamente dopo essere stati trovati in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale.

Parallelamente al fronte operativo su strada, i controlli si sono spostati sul piano amministrativo, con verifiche congiunte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e della Polizia di Roma Capitale in cinque esercizi commerciali: tre attività di somministrazione, una sala scommesse ed un esercizio di vicinato. All’esito degli accertamenti sono state elevate 11 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di 8.878 euro.
In un bar con centro scommesse è stata disposta la chiusura differita dell’attività per la mancanza del Documento di Valutazione dei Rischi e per ulteriori irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro.

A Rocca Cencia, in un esercizio di vicinato, sono stati sequestrati amministrativamente 7,1 chilogrammi di alimenti di origine animale e vegetale privi di tracciabilità. Al titolare sono state inoltre contestate violazioni relative alla corretta esposizione dei prezzi della merce ed all’orario di apertura.

Ulteriori irregolarità sono state riscontrate in un’attività di somministrazione a Torre Angela, già segnalata dai condomini per il crescente degrado e le frequenti turbative alla quiete pubblica. In questo caso è stata contestata la mancanza dell’illuminazione dell’insegna.

Infine, in un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande a Torre Spaccata, gli accertamenti hanno consentito di contestare la vendita di alcolici a due minorenni, oltre a carenze nei requisiti igienico-sanitari, tra cui violazioni degli obblighi previsti dalla normativa HACCP in materia di autocontrollo alimentare.

L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

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