Roma, furti seriali ed aggressioni, retata della Polizia: 14 arresti
Tre giovani di origine egiziana hanno trasformato una richiesta di una sigaretta in una rapina a seguita dal rifiuto della vittima. La sequenza è stata però interrotta dall’arrivo di una pattuglia delle Volanti, che ha bloccato i responsabili. Per loro è scattato l’arresto

Polizia arresti a Roma
(AGR) Colpi messi a segno nel tempo di un gesto, furti seriali consumati tra i veicoli in sosta e corsie dei negozi, aggressioni lampo per sottrarre oggetti e fughe costruite per dissolversi nel flusso della città: è quanto emerso dall’attività della Polizia di Stato che, negli ultimi giorni, ha messo a segno 14 arresti tra il centro e la periferia della Capitale.
Tra le dinamiche più ricorrenti, spiccano quelle legate ai veicoli in sosta, trasformati in target statici all’interno di una città in costante movimento.
In pieno centro storico, gli agenti del I Distretto Trevi – Campo Marzio hanno intercettato due uomini, un cinquantaduenne e un sessantenne romani, mentre orbitavano attorno ad un furgone con movimenti studiati, in attesa del momento giusto per colpire.Così, sono entrati in azione, con l’apertura forzata, seguita da un prelievo rapido e dal tentativo di chiudere la sequenza in pochi secondi, con un bottino di quattro cassette di pescato “del giorno”. Il loro colpo è stato tuttavia bloccato sul nascere, insieme al “kit del mestiere”, completo di coltello, tronchese, forbici e pinzetta, che avevano al seguito. Per loro sono scattate le manette per il reato di furto aggravato in concorso.
In zona Porta Maggiore, il furto si è materializzato come un flash, dall’avvicinamento rapido alla vittima, allo strappo della collanina, fino al tentativo di guadagnarsi la fuga a bordo di un monopattino, guidato dal complice.
La dinamica essenziale, costruita sulla sorpresa e sull’immediatezza della fuga, è stata interrotta poco dopo dagli agenti, che hanno raggiunto e bloccato i due, trovati ancora in possesso della refurtiva.
Sempre nello stesso flow operativo, altri due uomini sono stati intercettati in momenti diversi, mentre tentavano di impossessarsi di biciclette già individuate come bersaglio.
In un caso, il soggetto è stato fermato dagli agenti del I Distretto Trevi – Campo Marzio mentre era già in sella: alla vista degli operatori ha abbandonato il mezzo, tentando una fuga durata pochi metri. Nel secondo episodio, nel quadrante Colombo, l’uomo ha cercato di “neutralizzare” la bici nascondendola tra le siepi e coprendola con un telo nero, nel tentativo di estrarla dal campo visivo.
I due episodi, inscenati in contesti diversi, erano orientati sul medesimo schema di azione e si sono conclusi in entrambi i casi con l’arresto.
Non sempre, però, il colpo è rimasto confinato alla rapidità del gesto.
Nel centro cittadino, tre giovani di origine egiziana hanno trasformato un approccio apparentemente innocuo in una escalation improvvisa.
L’aggressione finalizzata alla rapina di un marsupio sarebbe nata dalla richiesta di una sigaretta, seguita dal rifiuto della vittima. La sequenza è stata però interrotta dall’arrivo di una pattuglia delle Volanti, che ha bloccato i responsabili. Per loro è scattato l’arresto per rapina.
Più discreta, ma altrettanto capillare, la sequenza di episodi consumatisi negli esercizi commerciali, dove il copione inscenato ruotava sempre intorno al finto cliente, alla selezione della merce prescelta, poi debitamente occultata tra gli indumenti per guadagnare la fuga. Il meccanismo è stato neutralizzato, nelle rispettive zone di competenza territoriale, dagli agenti del I Distretto Trevi e dei Commissariati di P.S. Porta Pia e Colombo.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















