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Roma, Borghesiana e Tor Bella Monaca nel mirino, 3 arresti, 94 mila euro di sanzioni amministrative

Ispezionate 8 attività commerciali, con sanzioni per un ammontare complessivo di 94 mila euro, per le seguenti irregolarità: normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, precarie condizioni igienico-sanitarie e l’impiego di lavoratori “in nero”. Arrestati tre pusher a Tor Bella Monaca

printDi :: 27 marzo 2026 17:14
Roma, Borghesiana e Tor Bella Monaca nel mirino, 3 arresti, 94 mila euro di sanzioni amministrative

(AGR) Con il mirino puntato sul quadrante est della Capitale, l’attenzione della Polizia di Stato è tornata a concentrarsi lungo la direttrice Borghesiana-Tor Bella Monaca, dove, nelle ultime ore, è scattato un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato al contrasto dell’immigrazione irregolare, del lavoro sommerso e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

La regia operativa è stata affidata agli agenti del VI Distretto Casilino che, con il supporto dell’Ispettorato del Lavoro, del 6° Gruppo Torri della Polizia di Roma Capitale e del Reparto Cinofili della Polizia di Stato, hanno messo in campo un dispositivo articolato, sviluppato su una duplice direttrice: da un lato, una capillare azione di verifica amministrativa sugli esercizi, dall’altro una attività repressiva sul territorio mirata al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.

 
Sul primo fronte, sono state ispezionate 8 attività commerciali, con sanzioni per un ammontare complessivo di 94 mila euro.

Tra le gravi violazioni riscontrate, spiccano irregolarità sotto il profilo della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, precarie condizioni igienico-sanitarie- evidenziate dalla presenza di feci di roditore all’interno di un laboratorio di pasticceria- e l’impiego di lavoratori “in nero”.

Parallelamente, il raggio d’azione si è spostato nel quartiere di Tor Bella Monaca, dove gli agenti hanno dato corso ad un mirato servizio di osservazione nella nota piazza di spaccio di Via dell’Archeologia.La scena sotto gli occhi degli investigatori si è delineata in pochi istanti: due pusher posizionati in un parcheggio condominiale, ed un terzo con funzione di vedetta, collocato in strada con compiti di controllo.

L’intervento è scattato dopo che gli agenti hanno assistito in diretta allo scambio droga-denaro, con lo stupefacente occultato in un sacchetto di carta e prelevato all’occorrenza.

Guidati dal fiuto infallibile del cane antidroga Faro, i poliziotti hanno sequestrato 36 involucri tra hashish e cocaina e denaro contante per oltre 800 euro.

Per i tre tunisini sono scattate le manette per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Complessivamente sono state controllate 139 persone, 9 delle quali sono risultate irregolari sul territorio nazionale ed accompagnate presso l’Ufficio immigrazione della Questura per gli approfondimenti necessari in merito alla loro posizione sul territorio nazionale.

Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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