Roma, blitz della Polizia di Stato nei locali della movida: sequestrati tre club nel centro
La Polizia di Stato ha sequestrato tre locali notturni nel cuore di Roma per gravi violazioni sulla sicurezza: uscite di emergenza ostruite, criticità antincendio e sanzioni per migliaia di euro

Roma, sequestrati dalla Polizia di stato tre locali della movida per sicurezza
(AGR) Dietro le luci, la musica e i cocktail di tre tra i locali notturni più frequentati della notte romana si nascondeva un serio pericolo per l’incolumità degli avventori. I club, sviluppati su più livelli ma gestiti dalla stessa società titolare di un’unica licenza, sono stati sequestrati dalla Polizia di Stato al termine di un’operazione della Divisione Amministrativa della Questura di Roma.
I controlli sono partiti dalla sala ballo nel seminterrato, dove gli agenti hanno riscontrato installazioni non conformi alla planimetria autorizzata dalla Commissione comunale di vigilanza: casse acustiche e impianti di illuminazione sospesi fuori norma, arredi disposti in modo difforme e un’area destinata a “spazio calmo” trasformata in magazzino e chiusa a chiave. Riscontrata anche l’assenza di estintori obbligatori.

Roma, sequestrati dalla Polizia di stato tre locali della movida per sicurezza
Le criticità più gravi sono emerse al piano terra, punto di confluenza delle uscite di emergenza: una porta era coperta da un tendaggio e bloccata con una spranga in ferro, un’altra ostruita da un elemento decorativo, una terza parzialmente coperta da un frigorifero e priva di maniglione antipanico.
Le violazioni accertate hanno portato all’elevazione di sanzioni per migliaia di euro e al sequestro immediato dei tre locali. La Procura della Repubblica di Roma ha quindi chiesto e ottenuto dal GIP la convalida del sequestro, ritenendo le condizioni riscontrate potenzialmente pericolose per la sicurezza pubblica.
L’operazione rientra nella più ampia attività di controllo sulla movida notturna romana, che proseguirà nei prossimi giorni in diversi quartieri della Capitale in sinergia con le altre forze di polizia.
Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















