Ospedale di Monopoli, scontrini maggiorati, medicine e materiale d'ufficio sottratto da un dipendente, dieci indagati

L’indagine ha permesso di scoperchiare una rete di connivenza con alcuni commercianti locali (ora indagati) che si prestavano nell’emettere scontrini fiscali per acquisti in realtà mai realizzati o di un importo superiore al reale valore di mercato

printDi :: 13 ottobre 2021 17:46
Ospedale di Monopoli, scontrini maggiorati, medicine e materiale d'ufficio sottratto da un dipendente, dieci indagati

(AGR) I Carabinieri del Comando Stazione di Monopoli hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 10 soggetti del posto, tra cui figurano un dipendente della Asl di Bari, in qualità di responsabile del magazzino economale dell’Ospedale San Giacomo di Monopoli, un dipendente di una società esterna ma con funzioni di ausiliario sempre presso il nosocomio monopolitano ed alcuni commercianti locali.

Il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria scaturisce da una complessa attività di indagine condotta dai Carabinieri di Monopoli, dai primi mesi del 2019, sia mediante attività tecniche, sia mediante pedinamenti e perquisizioni.L’attenzione dei militari si è concentrata sul dipendente Asl, notato mentre entrava ed usciva dall’ospedale negli orari più disparati, anche nei giorni festivi, talvolta con pacchi o buste in mano che hanno stuzzicato la curiosità investigativa dei Carabinieri. La successiva attività tecnica ha confermato i dubbi dei militari, permettendo di cristallizzare come il dipendente si appropriasse di materiali di vario genere, come ad esempio toner per stampanti ma addirittura carta igienica, poi rivenduti ad altri soggetti ora indagati per ricettazione.

La condotta del dipendente infedele non si è limitato a questo, infatti, veniva sorpreso ad utilizzare i pc dell'Asl per finalità strettamente personali, oltre a procurarsi medicinali attraverso la complicità di un altro indagato.

In ultimo, l’indagine ha permesso di scoperchiare una rete di connivenza con alcuni commercianti locali (ora indagati) che si prestavano nell’emettere scontrini fiscali per acquisti in realtà mai realizzati o di un importo superiore al reale valore di mercato, poi contabilizzati dal dipendente Asl infedele come acquisti di urgenza per l’amministrazione Asl, così da potersi appropriare della differenza tra quanto contabilizzato e quanto realmente speso.

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