Fiumicino, estradato dalla Finlandia uno degli aggressori dello Youtuber dello scorso 12 novembre
Con l’estradizione in Italia del 39enne rumeno, arrestato lo scorso dicembre in Finlandia, proseguono le indagini. L'uomo è stato preso in consegna dagli agenti della Polizia di Stato e, al termine delle formalità di rito, associato in carcere, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

(AGR) È atterrato nei giorni scorsi all’aeroporto di Fiumicino, scortato da personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – S.C.I.P. -, il trentanovenne rumeno, indagato, in concorso con altri tre complici, per l’aggressione consumata lo scorso 12 novembre ai danni di un noto youtuber, nei pressi della fermata della metropolitana Linea A “Ottaviano”.
I presunti responsabili dell’episodio, a carico dei quali il GIP presso il Tribunale di Roma, accolte le accuse dei PM della Procura della Repubblica capitolina – Dipartimento criminalità diffusa e grave, aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere in quanto gravemente indiziati del reato di lesioni gravissime, erano stati identificati dagli agenti del nucleo PolMetro della Questura di Roma e successivamente rintracciati all’estero dalle Autorità finlandesi e rumene. Da quel momento erano rimasti ristretti in carcere nei rispettivi Paesi, detenuti per altri reati, in attesa della definizione dei procedimenti a loro carico e della successiva estradizione.
L’azione investigativa, coordinata dai Magistrati della Procura di Roma - Dipartimento criminalità diffusa e grave – si è conclusa venerdì pomeriggio con l’estradizione in Italia del trentanovenne rumeno preso in consegna dagli agenti della Polizia di Stato e, al termine delle formalità di rito, associato in carcere, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Tutta l’attività svolta conferma l’efficacia del sistema di coordinamento delle Forze dell’ordine italiano, per le indagini all’estero, messo in campo dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















