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Castel Gandolfo, arrestato 54enne per rapina in un'abitazione, faceva parte di una banda di tre uomini

Madre e figlio erano stati legati ai polsi con nastro adesivo e costretti a non muoversi,sotto la minaccia di una pistola e di un cacciavite. L'uomo era condotto nella camera da letto per consegnare del denaro, la vittima riusciva a prendere la pistola legalmente detenuta e metteva in fuga i banditi

printDi :: 08 maggio 2024 12:20
Carabinieri intervenuti Castel Gandolfo

Carabinieri intervenuti Castel Gandolfo

(AGR) I Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno dato esecuzione a una ordinanza che dispone la misura cautelare della custodia in carcere, nei confronti di un 54enne italiano, già precedenti, gravemente indiziato del reato di rapina aggravata, in concorso, in abitazione, avvenuta lo scorso 7 aprile 2022.

Su segnalazione al numero 112, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Castel Gandolfo erano intervenuti, in una villetta isolata in zona “Montagnano” della frazione Cecchina di Albano Laziale, dove era stata appena perpetrata una rapina.

 
Dalla ricostruzione dei Carabinieri è emerso che verso le 20:30, tre individui, con il volto travisato da passamontagna e con guanti in lattice indossati, dopo aver sorpreso l’uomo fuori dalla propria abitazione, l’avevano costretto ad entrare dove era presente anche la madre, ultra 70enne. Sono stati poi entrambi legati ai polsi con del nastro adesivo e costretti a non muoversi, sotto la minaccia di una pistola e di un cacciavite. Dopo aver rovistato in tutta la casa, non rinvenendo denaro, hanno costretto il 50enne a consegnarlo conducendolo nella propria camera da letto. Approfittando di un momento di distrazione la vittima è riuscita a prendere un’arma, legalmente detenuta, mettendo in fuga i rapinatori.

Le indagini condotte dai Carabinieri e dirette dalla Procura della Repubblica di Velletri, anche con l’analisi di tracce biologiche repertate sul luogo della rapina, hanno portato a raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di uno dei presunti autori della rapina, avente un profilo biologico pienamente compatibile con quello rinvenuto nella villa.

L’arrestato – da considerarsi presunto innocente fino a sentenza di condanna definitiva – è stato associato presso il carcere di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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