(AGR) Roma, stretta su Cornelia ed Aurelia, arrestato un pusher, NAS: 5 mila euro di sanzioni a due minimarket
Pusher tunisino 35enne arrestato dai Carabinieri. L'uomo è stato orpreso a cedere alcune dosi di hashish. Nelle tasche dell’arrestato, i militartari hanno rinvenuto 13 g della stessa droga e 100 euro, ritenuti provento di attività illecita.

Carabinieri San Pietro controlli Cornelia ed Aurelia
(AGR) I Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro, con il supporto dei colleghi del 1° Reggimento Paracadutisti “Tuscania”, quelli della Sezione Motociclisti del Nucleo Radiomobile di Roma, del personale del NAS di Roma e della CIO dell’8° Reggimento “Lazio”, hanno proseguito anche ieri le attività di controllo straordinario del territorio nel quartiere Aurelio, con un particolare focus nella zona Cornelia, finalizzato alla prevenzione e alla repressione di ogni forma di illegalità e degrado, seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Nel corso dell’attività, i Carabinieri hanno identificato 262 persone e eseguito verifiche su 78 veicoli, elevando diverse sanzioni al Codice della Strada.
Nello specifico, con i colleghi del NAS di Roma, i Carabinieri hanno eseguito una serie di accertamenti presso le attività commerciali del quartiere, sanzionando, per complessivi 5.000 euro, i gestori di due minimarket: il primo per carenze igienico sanitarie del laboratorio carni e deposito alimenti e per la mancanza di autocontrollo, sospendendo parzialmente l’attività di deposito di alimenti per condizioni igieniche precarie e il secondo per carenze igienico sanitarie.
Nel corso delle attività, i Carabinieri hanno anche segnalato 3 giovani alla Prefettura di Roma perché trovati in possesso di modica quantità di droga e proceduto all’ordine di allontanamento nei confronti di un 43enne del Bangladesh.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















