Utilizziamo i cookie per abilitare e migliorare le funzionalita' del sito web, servire contenuti per voi piu' pertinenti, ed integrare i social media. E' possibile rivedere la nostra privacy policy cliccando qui e la nostra cookie policy cliccando qui. Se chiudi questo avviso, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per modificare le impostazioni dei cookies clicca qui

Un'umanità in fuga: Conflitti, Cambiamenti Climatici e Diritti Umani

Legambiente e UNHCR presentano il rapporto sulla crisi climatica e le migrazioni forzate in vista della Giornata Mondiale dei Diritti Umani

printDi :: 06 dicembre 2023 15:30
Un'umanità in fuga: Conflitti, Cambiamenti Climatici e Diritti Umani

Un'umanità in fuga: Conflitti, Cambiamenti Climatici e Diritti Umani

(AGR) In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, Legambiente, con il contributo fondamentale dell'UNHCR, presenta un report che getta luce sulla crisi climatica e i suoi effetti devastanti sulle migrazioni forzate. Intitolato "Un'umanità in fuga: Gli effetti della crisi climatica sulle migrazioni forzate," il rapporto rivela la profonda ingiustizia: coloro che hanno contribuito meno al degrado ambientale sono spesso quelli che soffrono di più.

La tendenza allarmante evidenziata nel rapporto sottolinea che quasi il 60% delle popolazioni costrette alla fuga nel mondo si trova nei Paesi più vulnerabili all'impatto dei cambiamenti climatici, come Siria, Repubblica Democratica del Congo, Somalia, Afghanistan e Myanmar.

 

Il direttore generale di Legambiente, Giorgio Zampetti, sottolinea l'urgenza di affrontare questa complessa relazione tra crisi climatica e migrazioni, richiamando l'attenzione sulla necessità di cooperazione internazionale e dialogo. Zampetti enfatizza che la COP28 rappresenta un momento cruciale per iniziare a implementare un serio Patto di solidarietà tra Paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo.

Il rapporto evidenzia che la crisi climatica e la crisi umanitaria sono due facce della stessa medaglia. Legambiente e UNHCR sottolineano che la crescita esponenziale di entrambi i fenomeni richiede azioni immediate e concrete. Attualmente, oltre 114 milioni di persone sono costrette alla fuga da conflitti e violenze, con il 60% di esse nei Paesi più vulnerabili al cambiamento climatico.

I dati del 2022 rivelano che eventi meteorologici estremi hanno causato oltre 32 milioni di nuovi sfollati, legati principalmente a inondazioni, tempeste e siccità. La crisi climatica, pertanto, sta generando nuovi sfollamenti e ostacolando i ritorni in sicurezza.

Giorgio Zampetti direttore generale di Legambiente,

Giorgio Zampetti direttore generale di Legambiente,

Giorgio Zampetti sottolinea che è fondamentale agire immediatamente con un'agenda comune internazionale, puntando su politiche incisive contro la crisi climatica e sull'adattamento. Propone un serio phase out dei combustibili fossili e dei sussidi al loro utilizzo, con l'obiettivo di raggiungere zero emissioni nette entro il 2050 e contenere il surriscaldamento del pianeta.

Chiara Cardoletti, Rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino, sottolinea che la crisi climatica è una crisi umanitaria. Oltre la metà dei rifugiati e degli sfollati mondiali risiede nei Paesi più vulnerabili ai cambiamenti climatici.

Il report "Un'umanità in fuga" sarà presentato oggi a Roma presso l’Università La Sapienza e trasmesso in diretta streaming sui social di Legambiente. Alla presentazione interverranno rappresentanti di Legambiente, UNHCR e testimonianze dirette di persone coinvolte nelle migrazioni forzate, mettendo in luce la necessità di azioni immediate e concrete per affrontare questa crisi umanitaria senza precedenti.

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
x

ATTENZIONE