Sea & Rivers, impegnati quasi 200 volontari e oltre 2,3 tonnellate di rifiuti raccolte nel Lazio
Conclusi i nove appuntamenti Plastic Free tra Roma e le province: rimossi dall’ambiente 2.339 kg di rifiuti. In particolare le attività si sono svolte a Fiumicino, Nettuno, Roma, Sabaudia, Lenola, Viterbo e Pofi, con tre distinti appuntamenti a Roma.

plastic free raccolta di cicche sigarette
(AGR) Quasi 200 volontari in campo e 2.339 chilogrammi di rifiuti rimossi in nove appuntamenti. È il bilancio nel Lazio di Sea & Rivers, la mobilitazione nazionale di Plastic Free Onlus che dal 25 al 27 settembre ha coinvolto migliaia di persone in tutta Italia. Le iniziative hanno interessato la Capitale e la Città Metropolitana di Roma nonché le province di Latina, Viterbo e Frosinone, dalle aree urbane ai parchi fino al litorale. Le attività si sono svolte a Fiumicino, Nettuno, Roma, Sabaudia, Lenola, Viterbo e Pofi, con tre distinti appuntamenti a Roma.
“I 193 volontari che hanno partecipato e gli oltre 2.300 chilogrammi rimossi ci restituiscono il valore concreto di queste giornate, ma Sea & Rivers vuole soprattutto aiutarci a comprendere quanto tutto sia interconnesso – dichiara Lorenzo Paris, referente regionale Plastic Free per il Lazio –. Un rifiuto lasciato in città, in un parco o lungo una strada non resta necessariamente lì: può raggiungere i corsi d’acqua, il mare ed entrare negli ecosistemi di cui anche noi facciamo parte. Per questo alla raccolta dobbiamo affiancare sempre più prevenzione, consapevolezza e comportamenti responsabili”.
“In tre giorni migliaia di persone hanno scelto di dedicare parte del proprio tempo alla cura dell’ambiente, trasformando la sensibilizzazione in un gesto concreto – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus –. Le oltre 52 tonnellate raccolte raccontano quanto sia ancora grave il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, ma anche quanta voglia di partecipazione ci sia nei territori. Ripulire è necessario, ma il nostro obiettivo resta soprattutto quello di intervenire prima che quei rifiuti finiscano nell’ambiente”.
















