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Poli inaugura la nuova scuola

Opera da 4,2 milioni finanziata interamente con risorse esterne. La svolta dopo il sisma di Amatrice

printDi :: 28 marzo 2026 20:36
Taglio del nastro - foto da comunicato stampa

Taglio del nastro - foto da comunicato stampa

(AGR) Ci sono voluti sette anni, 4,2 milioni di euro e un terremoto lontano duecento chilometri per convincere un piccolo Comune dei Monti Prenestini che era arrivato il momento di costruire una scuola nuova. Poli, meno di tremila abitanti a est di Roma, ha inaugurato il nuovo comprensorio scolastico di Via Tivoli, che ospiterà la scuola dell'infanzia e la scuola primaria. L'edificio è dotato di palestra, mensa, aula magna, ascensore, percorsi privi di barriere architettoniche e una passerella di collegamento tra i diversi corpi di fabbrica. Classe energetica A4, impianti elettrici e termici di ultima generazione, ed è stato realizzato secondo le più aggiornate norme antisismiche. Nessuno di questi dettagli tecnici, però, racconta da dove nasce l'idea. Il ricordo di Renato A introdurre e coordinare la cerimonia è stata Barbara Cascioli, vicesindaca del Comune, che ha dato il tono alla giornata fin dalle prime battute. “Oggi non inauguriamo solo un edificio”, ha esordito, ricordando che un'opera pubblica non si conclude mai senza le persone che la vivono e la fanno funzionare. 

Si è poi rivolta alle famiglie con una richiesta esplicita di collaborazione. Nel suo intervento ha voluto ricordare anche Renato, il responsabile di cantiere, scomparso prima di vedere l'opera terminata. Ha ringraziato poi la ditta Bianco, il geometra Enrico Procesi, l'assessore Nando Cascioli, i tecnici, gli architetti e tutte le maestranze coinvolte. L'anima dell'edificio Alla cerimonia è intervenuto anche S.E. Monsignor Mauro Parmeggiani, vescovo di Tivoli e Palestrina, che ha posto l'accento su un problema diverso da quello strutturale. Un edificio nuovo, ha sottolineato, ha bisogno di qualcosa che i progetti non possono disegnare. “In questo edificio dobbiamo metterci un'anima. Educare non vuol dire solo offrire nozioni, ma tirare fuori il bene che c'è in ogni persona”. Ha citato i social media, la difficoltà crescente di insegnare in un'epoca in cui il gruppo-classe non esiste più come categoria omogenea. “A differenza della scuola di ieri, oggi ogni ragazzo è un caso a sé e va trattato come tale”. Il prima e il dopo di Amatrice Era il 24 agosto del 2016 quando un terremoto rase al suolo Amatrice. Tra le immagini che fecero il giro del mondo c'era quella della scuola del paese, crollata su se stessa. Era mattina presto, le lezioni non erano ancora cominciate e i bambini erano a casa. Nando Cascioli, assessore ai lavori pubblici del Comune di Poli, ha ricordato quel momento durante la cerimonia di inaugurazione. “Il pensiero che quasi 300 bambini non siano rimasti vittime del crollo ci ha fatto riflettere molto sulle condizioni della nostra scuola. E se fosse successo a noi?” La vecchia struttura di Via Tivoli era un edificio che, come ha detto il sindaco Federico Mariani, “aveva fatto il suo tempo”. Da quella domanda è partito un percorso che si è chiuso sabato mattina. Il risultato, ha spiegato ancora Cascioli, è “una scuola nuova, sicura e accessibile a tutti”. Una parola, però, è venuta prima di tutto il resto. “Finalmente”, ha detto aprendo il suo intervento. “È la prima parola che mi viene in mente”. Nessun euro ai cittadini Il dato che l'amministrazione ha voluto sottolineare è quello finanziario. Più che la cifra complessiva di oltre 4 milioni di euro, la provenienza dei fondi.

 
Poli inaugura la nuova scuola - foto da comunicato stampa

Poli inaugura la nuova scuola - foto da comunicato stampa

L'opera è stata realizzata interamente con risorse esterne, contributi regionali e incentivi nazionali per l'efficienza energetica. Nessun euro è stato chiesto ai cittadini. “Non è un dettaglio amministrativo”, ha osservato Mariani. “È la misura di un impegno”. Gli interventi All'inaugurazione erano presenti, fra gli altri, il vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale Pierluigi Sanna e l'onorevole Angelo Rossi.

Poli inaugura la nuova scuola - foto da comunicato stampa

Poli inaugura la nuova scuola - foto da comunicato stampa

Quest’ultimo ha evidenziato come non tutti i Comuni siano uguali nella capacità di intercettare risorse e portare a termine opere pubbliche complesse. “Non tutte le gare pubbliche sono uguali”, ha rilevato. “Qui è chiara l'attenzione e l'orgoglio degli amministratori per il territorio e per la comunità. Quest'opera non è solo cemento, permette alle famiglie di non andare via, anzi di formare una famiglia”. Marco Vincenzi, già presidente del Consiglio Regionale del Lazio, ha richiamato l’importanza di collaborare nell’interesse dei cittadini e delle future generazioni, di ragionare come comunità allargata, al di là delle appartenenze politiche. Pierluigi Sanna ha scelto un'immagine diversa. “La ricchezza vera è quella che ci assicura il domani” ha sottolineato. “Il vero politico è colui che guarda lontano, alle nuove generazioni”. La coordinatrice di plesso Ester Doddi, che ha parlato a nome della dirigente scolastica Carmela Setaro, ha descritto il nuovo spazio come un luogo “di crescita, di relazioni e di futuro, in un ambiente sicuro, inclusivo e stimolante”. Uno sguardo fuori Nel suo intervento conclusivo, il sindaco Mariani ha scelto di allargare la prospettiva oltre i confini del paese. “Viene naturale pensare che per molti la scuola non sia una cosa scontata”. Ha citato i bambini di Gaza, che non possono andare a scuola perché una scuola non ce l’hanno, e le bambine iraniane, che una scuola ce l’hanno ma non possono frequentarla perché non è loro permesso. “Situazioni diverse, distanti tra loro e distanti da noi. Ma accomunate dalla stessa negazione, quella di un diritto che qui diamo per scontato. E che scontato non è”.

Poli inaugura la nuova scuola - foto da comunicato stampa

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Poli inaugura la nuova scuola - foto da comunicato stampa

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Poli inaugura la nuova scuola - foto da comunicato stampa

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