Legambiente: il tranvetto della Casilina deve ripartire, riaprire la ferrovia Termini-Centocelle
Legambiente: il bus 105, pur potenziato del 30%, risulta più lento e insufficiente rispetto al servizio ferroviario. Inoltre, la sua frequenza per il traffico è irregolare. Inoltre, la metro C non copre il tratto di via Casilina compreso tra viale della Primavera e Torpignattara.

roma-giardinetti-1024x768-800x445 foto Legambiente da comunicato stampa
(AGR) Dopo la sospensione forzata del servizio, in atto dal 4 marzo scorso, la ferrovia Termini–Centocelle non è ancora ripartita e la causa sarebbe una “sentenza” di ANSFISA che avrebbe imposto una serie di prescrizioni sulla tratta a binario compenetrato, con un costo stimato intorno ai 10 milioni di euro. Alla luce di queste condizioni, cresce il timore concreto che il servizio non venga più riattivato.
La situazione dei trasporti alternativi lungo via Casilina è tutt’altro che soddisfacente. Il bus 105, pur potenziato del 30%, risulta più lento e insufficiente rispetto al servizio ferroviario. Inoltre, la sua frequenza è estremamente irregolare, a causa delle difficili condizioni di traffico in cui i mezzi sono costretti a viaggiare. La metro C, dal canto suo, non copre il tratto di via Casilina compreso tra viale della Primavera e Torpignattara, lasciando scoperta una parte significativa del territorio.
















