Roma, in Campidoglio il meeting della Rete Italiana Città Sane, consgnati gli Oscar della Salute 2026
In Campidoglio il Meeting annuale della Rete Italiana Città Sane -OMS, dal titolo “Città che si prendono cura. 25 anni di impegno per la salute urbana", edizione speciale per i 25 anni di attività. Barbara Funari: Fare salute a Roma significa garantire accesso ai servizi e ridurre le disuguaglianze

Roma meeting Rete Italiana Città Sane foto comunicato stampa
(AGR) Si è concluso in Campidoglio il Meeting annuale della Rete Italiana Città Sane -OMS, dal titolo “Città che si prendono cura. 25 anni di impegno per la salute urbana”. Un’edizione speciale quest’anno perché con l’evento di due giorni, promosso dall’assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, la Rete ha celebrato anche i suoi 25 anni di attività. Un’occasione importante per rilanciare una visione della salute come bene comune da costruire nei territori, attraverso politiche integrate, prossimità, partecipazione e attenzione ai temi sociali e ambientali. Il confronto di Roma ha messo al centro una domanda sempre più urgente: quale contributo possono dare oggi le città alla salute delle persone? In un tempo segnato dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle fragilità, dalle disuguaglianze, dalla crisi climatica, i Comuni si confermano gli interlocutori istituzionali più vicini alla vita delle persone e capaci di rispondere con azioni concrete.
“Le politiche per la salute - ha sostenuto l’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari - sono trasversali: non riguardano solo il welfare, ma rientrano in una visione più ampia della nostra città, appartengono alla vita quotidiana delle persone, nei quartieri che si abitano, nelle relazioni sociali, nei servizi accessibili e nelle opportunità educative e di partecipazione. L’approccio promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità con il modello delle Città Sane ci invita a guardare alla salute non come a un tema settoriale, ma come al risultato di politiche pubbliche integrate. ‘Fare salute a Roma’ significa garantire accesso ai servizi, ridurre le disuguaglianze materiali ed energetiche, promuovere la socialità e sostenere le persone più fragili”.
















