(AGR) Termini ed Esquilino, controlli: 2 arresti e 4 denunce
Operazione dei Carabinieri tra Piazza dei Cinquecento e Piazza Vittorio: arresti per furto, denunce, chiusure di locali e sanzioni contro degrado e microcriminalità

Controlli dei Carabinieri a Termini ed Esquilino
(AGR) Roma - Continuano i servizi di controllo del territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma nelle zone adiacenti alla stazione Termini. L’attività, svolta ieri sera tra Piazza dei Cinquecento e Piazza Vittorio Emanuele II, rientra nel più ampio piano di contrasto alla microcriminalità e al degrado urbano.
Il dispositivo ha visto l’impiego di assetti specializzati messi a disposizione dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, tra cui militari del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dello Stato in aree ad alta frequentazione.

Controlli dei Carabinieri a Termini ed Esquilino
Parallelamente, quattro soggetti sono stati denunciati per diversi reati, tra cui false attestazioni sulle generalità e la violazione di provvedimenti limitativi della libertà personale, come il divieto di accesso all’area della stazione Termini e il foglio di via obbligatorio.
Un’importante parte del servizio ha riguardato i controlli agli esercizi commerciali. In collaborazione con l’ASL Roma 1, è stata disposta la chiusura di un ristorante indiano per gravi carenze igienico-sanitarie e violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. È stata inoltre sospesa l’attività di un minimarket africano, sorpreso nella vendita abusiva di beni non alimentari senza le necessarie autorizzazioni.

Controlli dei Carabinieri a Termini ed Esquilino
Nel corso dell’operazione sono state elevate sei sanzioni amministrative per la violazione del divieto di stazionamento nell’area della stazione Termini. L’attività di contrasto allo spaccio ha infine portato alla segnalazione di un soggetto alla Prefettura e al sequestro di alcune dosi di hashish.

Controlli dei Carabinieri a Termini ed Esquilino
Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















