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(AGR) Castel Gandolfo, ladra di cellulari....bottino di 4 mila euro in due furti, in manette 45enne peruviana

La donna secondo le indagini dei Carabinieri sarebbe riuscita ad eludere la vigilanza in due esercizi commerciali, approfittando della presenza al loro interno di diversi clienti, impossessandosi di ben 4 smartphone di ultima generazione, dal valore complessivo di oltre 4.000,00 euro.

printDi :: 05 gennaio 2026 16:07
Carabinieri Castel Gandolfo

Carabinieri Castel Gandolfo

(AGR) I Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di una 45enne di origine peruviana, gravemente indiziata di un duplice furto aggravato in concorso.

Il provvedimento cautelare ha recepito gli esiti delle indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Castel Gandolfo, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, che attraverso l’analisi delle immagini captate da sistemi di videosorveglianza, individuazioni fotografiche e l’escussione di testimoni, hanno consentito di delineare un solido e univoco quadro indiziario a carico dell’indagata in ordine a due furti aggravati consumati nel marzo 2025 all’interno di due negozi di telefonia mobile nei comuni di Ciampino e Castel Gandolfo. 

 
Secondo quanto emerso dagli approfondimenti investigativi, la donna, in concorso con due complici sudamericani, uno indagato a piede libero e l’altro destinatario della stessa misura cautelare, ma allo stato irreperibile, sarebbe riuscita ad eludere la vigilanza all’interno dei due esercizi commerciali, approfittando anche della presenza al loro interno di diversi clienti, impossessandosi di ben 4 smartphone di ultima generazione, dal valore complessivo di oltre 4.000,00 euro. 

La donna, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stata tradotta presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la persona sottoposta a misura cautelare deve ritenersi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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