Danni Collaterali: per aiutare chi ha avuto reazioni avverse ai vaccini covid-19

In poco più di 4 settimane sono già 225.000 gli iscritti alla pagina facebook nata per aiutare tutti coloro che hanno avuto reazioni avverse ai vaccini covid-19

printDi :: 28 settembre 2021 07:35
La pagina facebook Danni Collaterali ha superato i 225.000 iscritti ad un mese dalla creazione

La pagina facebook Danni Collaterali ha superato i 225.000 iscritti ad un mese dalla creazione

(AGR) I numeri della Farmacosorveglianza sui vaccini anti-covid dell'AIFA, aggiornati al 10 settembre con 555 morti e 91.000 casi di reazioni avverse da vaccino potrebbero essere sottostimati.

Sono infatti centinaia le segnalazioni di reazioni avverse da parte di cittadini vaccinati che arrivano ogni giorno all'Associazione Danni Collaterali, che ha raggiunto ad oggi i 225.000 iscritti.

Abbiamo quindi chiesto a Maria Grazia Spalluto, Presidente dell'Associazione, cosa sta succedendo e cosa pensa dell'attuale campagna vaccinale.

Maria Grazia è una donna energica e decisa, laureata in Farmacia con lode e con alle spalle molti anni di lavoro nelle case farmaceutiche ed in particolare nella Farmacologia, dove si è dedicata agli studi in doppio cieco sulla tossicità di alcuni farmaci. Come Presidente dell’Associazione sta ricevendo le segnalazioni di tantissime persone che dopo il vaccino si sono rese conto che la loro vita è cambiata ma non ricevono il giusto aiuto: i medici di base il più delle volte minimizzano queste reazioni avverse, cercano di evitare la correlazione, addirittura prescrivendo semplicemente degli ansiolitici e lasciando di fatto soli i propri pazienti con i loro sintomi. Nella maggior parte di queste testimonianze dirette, le vittime lamentano proprio il fatto di non avere il giusto aiuto da parte delle istituzioni sanitarie e di essere invece trattati con troppa superficialità.

In realtà lo Stato Italiano ha l'obbligo di effettuare un monitoraggio addizionale, oltre ad un follow up dopo ogni vaccinazione, questo proprio perché si sta inoculando un farmaco che è ancora in fase 3 avanzata della sperimentazione, quindi che non ha ottenuto l’autorizzazione definitiva da parte dell’EMA.

L’attuale monitoraggio è invece principalmente basato su una farmaco-vigilanza passiva e questo genera una sottostima dei reali eventi avversi che la vaccinazione Covid-19 sta generando in Italia e gli sforzi dell’Associazione sono mirati ad aiutare psicologicamente e fisicamente chi ha subito una reazione avversa, ma soprattutto a far si che venga fatta la corretta segnalazione all’AIFA. Qualora non venga fatta dal medico di base o dall’ hub vaccinale, può infatti essere inoltrata personalmente da chi ha effettuato la vaccinazione, inviando la segnalazione a questo link:

  https://www.vigifarmaco.it/report/reports/build/steps/patient

E’ fondamentale, ribadisce la Dr.ssa Spalluto, aiutare tutto il sistema sanitario ad avere la massima informazione possibile sull’efficacia dei vaccini e sulle loro controindicazioni e questo può essere fatto solo segnalando ed aiutando a segnalare le reazioni avverse.

La pagina iniziale dell'AIFA dove è possibile segnalare le reazioni avverse

La pagina iniziale dell'AIFA dove è possibile segnalare le reazioni avverse

In questo contesto Danni Collaterali nasce principalmente per dare corso a tutte le attività necessarie al fine di tutelare le vittime dell’epidemia causata dal Coronavirus – COVID 19 attraverso la sensibilizzazione dei familiari delle vittime, delle stesse vittime se sopravvissute e di quanti altri intendono impegnarsi per il raggiungimento di quei fini. Per l'associazione è poi fondamentale dare il conforto umano e, quando possibile, l’assistenza psicologica, medica e legale, tramite strutture convenzionate o la sensibilizzazione di quelle pubbliche, agli associati che ne abbiano bisogno. Ma la cosa più importante è appunto il supporto alla compilazione delle segnalazioni alla Farmacovigilanza dell'Aifa. Soprattutto su questo ultimo punto il Presidente dell'associazione precisa che molte segnalazioni non vengono inoltrate perché il modulo non è molto chiaro e moltissimi desistono dal completarlo ed inviarlo. In realtà, precisa la Dr.ssa Spalluto, non è necessario compilare tutte le pagine ed inserire tutti i dati, bastano le informazioni generali delle prime due pagine. Questo problema della difficoltà nella segnalazione sembra essere suffragato dai dati, se si considera che effettivamente il 72% delle reazioni avverse in Italia, vengono segnalate all'AIFA dal personale sanitario che si è vaccinato, quindi da chi è già abituato a compilare questi format. Una chiara indicazione che i cittadini, soprattutto chi ha meno dimestichezza con i questionari digitali oppure non ha accesso ad internet, non riescono ad inoltrare la loro segnalazione e che quindi il numero di reazioni avverse è molto più alto.

L'attuale incidenza del covid-19 in Europa

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La pagina facebook Danni Collaterali ha superato i 225.000 iscritti ad un mese dalla creazione

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