AGR Agenzia di Stampa
Di Franz Ferranti :: 20 ottobre 2026 08:54
UN.I.COOP. e UGL Terziario, un'intesa
per legare produttività,
innovazione e crescita delle retribuzioni

(AGR) Dello Russo (presidente UN.I.COOP.): «Lungimirante la scelta di rafforzare la contrattazione collettiva per creare nuovo valore e migliorare il trattamento economico dei lavoratori». La necessità di un approccio più aperto all’innovazione contrattuale, in cui la formazione di qualità, gli indicatori di risultato e il Bilancio della Produttività sono al centro del modello.
«La Federazione UGL Terziario ha dimostrato lungimiranza nel comprendere che, soprattutto nei settori caratterizzati da bassi livelli di produttività e retribuzioni contenute, il rafforzamento della contrattazione collettiva deve procedere insieme alla capacità di generare nuovo valore. Per innalzare stabilmente i salari non basta rivendicare aumenti: occorre creare le condizioni affinché la formazione, l’innovazione organizzativa e la crescita della produttività si traducano in risultati misurabili e in un miglioramento concreto del trattamento economico complessivo dei lavoratori».
«Abbiamo scelto di affrontare una questione decisiva per il futuro del lavoro, superando la contrapposizione tra crescita delle imprese e tutela salariale. Una contrattazione moderna deve contribuire non soltanto a distribuire il valore esistente, ma anche a creare le condizioni per generarne di nuovo, collegando i risultati conseguiti al miglioramento del Trattamento Economico Complessivo (TEC), anche attraverso premi di risultato e welfare, nel rispetto degli accordi applicabili».
Il Presidente Dello Russo sottolinea il valore della scelta compiuta da UGL Terziario, che ha saputo guardare oltre gli schemi tradizionali, puntando sulla misurazione della produttività e sul collegamento tra risultati e riconoscimento economico del lavoro. “Questa visione innovativa dovrebbe trovare una sempre maggiore disponibilità al confronto anche a livello confederale. Di fronte alla trasformazione del lavoro e alla necessità di affrontare strutturalmente il problema dei bassi salari, è importante che le organizzazioni rappresentative sappiano valutare con tempestività nuove soluzioni contrattuali. L’innovazione non deve essere vista con diffidenza, ma come un’opportunità per rafforzare la tutela dei lavoratori e la sostenibilità delle imprese».
Il percorso è accompagnato dall’iniziativa del Centro Studi e Ricerca UN.I.COOP., con un catalogo formativo composto da 24 corsi trasversali e 47 percorsi specialistici, articolati in base alle diverse tipologie di cooperative. Gli interventi spaziano dall’efficienza dei processi produttivi e organizzativi alla gestione delle attività commerciali e distributive, fino all’intelligenza artificiale, alla gestione dei dati, alla sostenibilità e allo sviluppo delle competenze.
Elemento centrale del modello è la misurazione dei risultati. Il manuale tecnico allegato all’Accordo definisce il quadro operativo per individuare gli indicatori di produttività, applicare le metodologie di calcolo e verificare i risultati conseguiti. A questo impianto si affianca il Bilancio della Produttività, concepito come strumento per documentare gli interventi realizzati, misurare i cambiamenti organizzativi e produttivi e rendere trasparente il valore generato.
Non basta, quindi, contabilizzare le ore di formazione o il numero dei partecipanti: occorre verificare se le competenze acquisite hanno contribuito a migliorare i processi, ridurre le inefficienze, accrescere la qualità dei servizi e aumentare la capacità produttiva. Il Bilancio della Produttività può così fornire una base documentale per valutare gli effetti degli interventi e orientare le successive scelte aziendali.
«La strada da percorrere è chiara: investire nelle competenze, innovare l’organizzazione, misurare la produttività e creare le condizioni per condividere una parte del valore prodotto. È così che la contrattazione collettiva può diventare uno strumento concreto di crescita, coniugando competitività delle cooperative e miglioramento del potere d’acquisto dei lavoratori», conclude il Presidente.
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