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Di E. B.: Redazione AGR :: 21 ottobre 2026 12:49
Tivoli, violenza sessuale su minore, la vittima filma la scena, in manette 50enne

(AGR) Si comunica, nel rispetto dei diritti degli indagati (da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, che gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Roma hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo, italiano di cinquant’anni, gravemente indiziato del reato di violenza sessuale su minori.
L’attività investigativa condotta dagli agenti della IV Sezione della Squadra Mobile ha avuto origine nello scorso mese di aprile, a seguito della denuncia di reiterati episodi di violenza sessuale che la vittima, una ragazzina di appena dodici anni, avrebbe subito ad opera di un parente. I fatti si sarebbero verificati nel periodo in cui l’uomo, insieme alla propria compagna, era ospite presso l’abitazione della famiglia.
Gli episodi, iniziati nell’estate del 2025, si sarebbero verificati principalmente all’interno della camera da letto della dodicenne. In tali circostanze, l’uomo, con il pretesto di salutarla, si sarebbe trattenuto più volte nella stanza, ponendo in essere comportamenti di natura sessuale consistiti in ripetuti palpeggiamenti.
Analoghe condotte si sarebbero verificate anche durante alcuni tragitti in auto diretti verso la località di villeggiatura della famiglia. Proprio nel corso di uno di questi spostamenti, la vittima sarebbe riuscita a filmare quanto stava accadendo, acquisendo un elemento di prova successivamente confluito nel quadro investigativo.
Gli elementi di prova raccolti dalla Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica competente, hanno consentito al Tribunale del Riesame di emettere ordinanza di custodia in carcere nei confronti dell’indagato, confermata dalla Corte di Cassazione, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza in relazione ai fatti contestati. Quanto sopra, si comunica, ad ogni modo, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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