AGR Agenzia di Stampa
Di Gianluca Croce :: 14 ottobre 2026 16:30
Svicolando, Confartigianato Catanzaro fa chiarezza: «Il progetto nasce dalla nostra iniziativa e dalle risorse del sistema associativo»

(AGR) Il presidente William D'Iuorno ricostruisce il percorso dell'iniziativa di rigenerazione urbana del centro storico: «Il patrocinio morale del Comune è un riconoscimento istituzionale, non un finanziamento»
CATANZARO – Ricondurre “Svicolando” alla sua genesi, chiarire il ruolo dei soggetti coinvolti e restituire il giusto valore al lavoro portato avanti finora. È questa la necessità da cui parte William D'Iuorno, presidente di Confartigianato Imprese Catanzaro, nel fare il punto sul progetto di rigenerazione urbana del centro storico, promosso dall'associazione di categoria e attualmente alle prese con le prescrizioni emerse nel percorso autorizzativo.
Una precisazione che, per il presidente di Confartigianato Catanzaro, si accompagna alla volontà di distinguere i diversi ruoli, senza sovrapporre il riconoscimento formale dell'iniziativa alla sua ideazione, organizzazione e sostenibilità economica.
«Il dialogo con le istituzioni è necessario e lo abbiamo cercato fin dall'inizio. Ma la collaborazione istituzionale deve accompagnarsi a una comunicazione altrettanto corretta, che restituisca la natura del progetto e il contributo effettivo di ciascun soggetto coinvolto».
Rigenerazione urbana e saper fare artigiano
Svicolando è stato immaginato da Confartigianato Catanzaro nei primi mesi del mandato di D'Iuorno con un duplice obiettivo: valorizzare il saper fare artigiano e prendersi cura di una porzione del centro storico attraverso interventi artistici capaci di restituire bellezza, identità e significato a vicoli e spazi urbani.
L'idea si ispira alle esperienze di rigenerazione che, in diverse città italiane, hanno saputo intrecciare la qualità dello spazio pubblico con la valorizzazione delle competenze produttive locali. A Catanzaro questo percorso ha preso forma attraverso il coinvolgimento di diverse imprese del territorio, di professionisti e dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, cui è affidata la direzione artistica dell'allestimento.
«Abbiamo voluto costruire un progetto che non fosse soltanto un intervento estetico, ma anche un'occasione per promuovere le nostre aziende e mettere in rete competenze diverse. Il lavoro sulla ceramica di Squillace, con la costituzione dell'associazione dei ceramisti e l'avvio del percorso per il riconoscimento dell'IGP, si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione dell'artigianato. Svicolando ne rappresenta un'ulteriore espressione, perché porta queste professionalità dentro lo spazio urbano e le rende parte di un progetto di interesse collettivo», spiega D'Iuorno.
Il piano originario prevede interventi in alcuni vicoli del centro storico, tra cui un murale ispirato, un'installazione dedicata alla figura di Cecilia Faragò, un richiamo all'arte della seta e un omaggio a Mimmo Rotella in prossimità della Casa della Memoria.
Le risorse per la realizzazione sono state individuate nell'ambito del sistema Confartigianato e di ANCoS, oltre che attraverso il coinvolgimento di associati e imprese disponibili a sostenere singole porzioni del percorso. Tra i partner figura anche ANAEPA Edilizia, attraverso il possibile apporto di aziende per specifici interventi tecnici e di allestimento.
Patrocinio morale e prescrizioni della Soprintendenza
Con delibera del 17 settembre 2026, il Comune di Catanzaro ha concesso il patrocinio morale a Svicolando, riconoscendone la valenza sociale, culturale e filantropica. Il progetto è stato inoltre sottoposto al vaglio della Soprintendenza, che ha espresso il proprio assenso subordinandolo a precise condizioni di tutela del patrimonio storico e architettonico.
Le prescrizioni prevedono la piena reversibilità degli interventi e la facile rimozione delle installazioni. Anche il murale dovrà essere realizzato su un supporto mobile, senza intervenire direttamente sulle superfici intonacate degli edifici storici. Indicazioni che richiedono ora una verifica puntuale delle soluzioni artistiche e tecniche inizialmente ipotizzate.
«Siamo consapevoli che intervenire nel centro storico richieda attenzione e rispetto. Abbiamo avviato il confronto con gli enti proprio per individuare le condizioni necessarie alla realizzazione del progetto. Le prescrizioni ricevute comportano una revisione significativa di alcune soluzioni e devono essere analizzate con attenzione, per capire come rimodulare gli interventi mantenendo, per quanto possibile, gli obiettivi che ci siamo posti», sottolinea il presidente.
«Confartigianato ha assunto la responsabilità di promuovere e coordinare il progetto, facendosi carico degli aspetti organizzativi e degli obblighi previsti. Il nostro obiettivo è arrivare a un risultato concreto, ma questo richiede tempi e passaggi che non possono essere ignorati né compressi per ragioni estranee alla natura dell'iniziativa».
Una posizione che tiene conto dell'autonomia dell'associazione rispetto alle dinamiche politiche. «Confartigianato è un'associazione di categoria che dialoga con le istituzioni, senza preclusioni e senza appartenenze di parte. Continueremo a collaborare con tutti i soggetti che possono contribuire alla crescita del territorio, ma non intendiamo prestare il fianco a operazioni di visibilità personale o interessi in vista di eventuali campagne elettorali. Svicolando è nato per le imprese e per la città: sarà il lavoro svolto, insieme alla bellezza che riusciremo a restituire ai luoghi, a raccontarne il valore».
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