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Di E. B.: Redazione AGR :: 19 marzo 2026 18:29
Sanità, tumore del colon in aumento tra i giovani, in Italia oltre 50 mila casi

(AGR) Il tumore del colon-retto continua a rappresentare una delle principali criticità sanitarie in Italia e in Europa, con oltre 50.000 nuove diagnosi annue nel nostro Paese e più di 500.000 casi ogni anno a livello europeo.
Accanto a questi numeri consolidati, emerge un dato sempre più rilevante: l’aumento dei casi tra i pazienti under 50, con un incremento stimato fino al +20% negli ultimi anni in diversi Paesi europei.
DIAGNOSI PRECOCE E ACCESSO AGLI ESAMI: IL VERO NODO DELLA PREVENZIONE
Individuare precocemente polipi e lesioni del colon significa intervenire prima che evolvano in forme tumorali. Tuttavia, uno dei principali ostacoli resta rappresentato dalla scarsa adesione agli esami endoscopici tradizionali, spesso percepiti come invasivi o difficili da affrontare.
In questo scenario diventa strategico ampliare l’offerta di strumenti diagnostici più accessibili, meno invasivi e meglio tollerati.
COLONSCOPIA VIRTUALE: ESAME NON INVASIVO, RAPIDO E BEN TOLLERATO
La colonscopia virtuale (TC-colonografia) è una tecnica diagnostica che consente di esplorare il colon senza l’introduzione di una sonda endoscopica, attraverso una TAC con ricostruzione tridimensionale delle immagini.
L’esame dura circa 20 minuti, non è doloroso e non richiede sedazione.
Attraverso l’elaborazione delle immagini, il radiologo può osservare il colon come in una colonscopia tradizionale e individuare:polipi, neoplasie, diverticoli e altre patologie del colon-retto.
È particolarmente indicata per:pazienti che non tollerano la colonscopia tradizionale, soggetti con controindicazioni o per chi necessita di uno screening non invasivo.
In presenza di lesioni sospette, resta comunque necessario il ricorso all’esame endoscopico per eventuali biopsie o rimozioni.
TECNOLOGIA E SICUREZZA: ACCURATEZZA DIAGNOSTICA E BASSA INVASIVITÀ
La colonscopia virtuale si basa su Tomografia Computerizzata (TAC) con software avanzati che producono immagini tridimensionali ad alta definizione.
La metodica è considerata sicura, con basse dosi di radiazioni, e consente anche la valutazione degli organi addominali circostanti, offrendo un quadro diagnostico più ampio.
DOC DIAGNOSTICA: TECNOLOGIA AVANZATA E ACCESSIBILITÀ SUL TERRITORIO
A Roma, la colonscopia virtuale è disponibile presso DOC – Diagnostica per Immagini, Poliambulatorio e Laboratorio di Analisi, in Via Massaciuccoli 91 (zona Trieste, Metro B1 Sant’Agnese Annibaliano).
Il centro esegue l’esame con TAC a 180 strati, che consente acquisizioni rapide, alta precisione e bassa esposizione radiologica, con referti basati su ricostruzioni tridimensionali dettagliate.
La procedura, eseguibile in pochi minuti, è progettata per garantire comfort del paziente, tracciabilità del percorso diagnostico e rapidità nella refertazione, rappresentando una soluzione concreta per ampliare l’accesso agli esami di prevenzione.
L’esame dura in tutto circa 20 minuti, dei quali meno di un minuto è il tempo di esposizione alle radiazioni; non è doloroso e non richiede sedazione.
Attraverso l’elaborazione delle immagini, il radiologo ricostruisce in 3D il colon, analizzandone con precisione la superficie interna per individuare eventuali polipi, lesioni o anomalie.
Questa tecnologia consente una valutazione accurata e non invasiva, rappresentando un’opzione efficace soprattutto per i pazienti che non possono o non vogliono sottoporsi alla colonscopia tradizionale.
PREVENZIONE E INNOVAZIONE: LA SFIDA RESTA AUMENTARE GLI SCREENING
L’aumento dei casi tra i giovani e la bassa adesione ai programmi di screening rendono necessario un rafforzamento delle strategie di prevenzione.
L’integrazione tra diagnostica tradizionale ed esami non invasivi come la colonscopia virtuale può contribuire a intercettare precocemente la malattia, migliorando la sicurezza dei pazienti e la sostenibilità del sistema sanitario.
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