AGR Agenzia di Stampa

Di :: 24 giugno 2026 14:52

Rome Business School sale nel THE Sustainability Impact Ratings 2026, l’unica business school italiana presente nel ranking

(AGR)  Rome Business School continua a migliorare il proprio posizionamento nel THE Sustainability Impact Ratings 2026 ed è nella Top 5 Business Schools in Europa e si conferma l’unica business school italiana presente nella classifica del Times Higher Education che misura l'impatto reale degli istituti accademici nell'attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell'ONU.

THE – Sustainability Impact Ratings valuta l'impegno degli istituti accademici su 251 indicatori. La classifica finale combina i risultati ottenuti sull'SDG 17: Partnership per gli Obiettivi, indicatore che fa da base di calcolo per ogni istituzione, con le tre migliori performance tra gli altri SDG presentati, per premiare un approccio sistemico allo sviluppo sostenibile. Rispetto all'edizione precedente, Rome Business School non avanza su un singolo fronte isolato, ma in modo diffuso, migliorando quasi tutti gli ambiti monitorati.

 
Il salto più ampio riguarda l'istruzione di qualità (SDG 4), dove l’istituto guadagna ben 500 posizioni. A spiegarlo è un modello formativo che ha reso la sostenibilità parte integrante di ogni percorso di studio, non un'opzione accessoria: lo dimostra il modulo trasversale obbligatorio dedicato alla leadership responsabile, presente in tutti i master, e l'offerta di programmi specialistici come l'International Master in Energy Management, realizzato in partnership con Enel Green Power. La formazione esce inoltre dal perimetro del campus attraverso iniziative come gli RBS Insights incentrati sugli SDGs e Company visit, tra cui quella alla sede FAO di Roma.

Sulla parità di genere (SDG 5) RBS avanza di ben 400 posizioni: le studentesse rappresentano oggi il 59% della popolazione accademica, mentre tra lo staff la componente femminile si attesta al 68%, a promozione dell'inclusività e l'uguaglianza di genere come leve di crescita aziendale.

A sostenerlo, RBS ha introdotto le Executive Women in Business Grant, che può coprire fino al 30% del costo del Master, per promuovere l'avanzamento di carriera femminile. Sul fronte della formazione aziendale, la partnership con Winning Women Institute punta a supportare le aziende nella costruzione di ambienti di lavoro inclusivi e innovativi tramite la formazione, workshop e incontri. Non solo, grazie al suo Centro di Ricerca Divulgativo, Rome Business School pubblica ogni anno un Report sul Gender Gap.

Anche la riduzione delle disuguaglianze (SDG 10) sale di 400 posizioni, un avanzamento che si misura nella capacità di RBS di fare rete con il Terzo Settore e di accogliere una comunità studentesca proveniente da più di 107 nazioni. Con Binario95, centro polifunzionale per persone senza dimora, studenti, docenti e staff partecipano regolarmente ad azioni di solidarietà.

Con Save the Children Italia, attraverso il framework dei Capstone Project, gli studenti periodicamente sviluppano strategie concrete di retention e attraction per il settore non profit. Con Fondazione Pangea Onlus, l'istituzione sostiene la tutela dei diritti fondamentali in contesti fragili, con particolare attenzione a donne e bambini. Infine, tramite incontri con realtà quali Save the Children, WFP, Amnesty International, IFAD, Greenpeace gli studenti approfondiscono approcci differenti alla sostenibilità, all’impatto sociale e alla trasformazione organizzativa da applicare nel lavoro.

Cresce di 200 posizioni anche l'ambito “imprese, innovazione e infrastrutture” (SDG 9), trainato dalla capacità dell’istituto di trasformare la conoscenza accademica in iniziative d'impresa concrete. Ne è un esempio l’incubatore d’impresa RBS4Entrepreneurship: dal 2021 al 2025 sono state sviluppate e lanciate 25 idee di start-up, con la realizzazione di oltre 470 MVP (Minimum Viable Product), che hanno generato oltre 510 posti di lavoro.

Attualmente, il 47% delle start-up incubate è già attivo sul mercato con clienti, a conferma della capacità del programma di accompagnare gli studenti dalla fase ideativa alla validazione concreta dei progetti. Un aspetto particolarmente rilevante è la forte leadership femminile all’interno del programma: il 73% delle start-up incubate ha imprenditrici nei ruoli di leadership. I settori maggiormente rappresentati includono Arts & Culture, Fashion, Tourism & Hospitality e Project Management.

Resta infine confermato il posizionamento sulle partnership per gli obiettivi globali (SDG 17), su cui Rome Business School continua a investire attraverso collaborazioni di ricerca internazionali: dalla partnership con RES4Africa Foundation sulla transizione energetica nei Paesi emergenti, allo studio condotto con università spagnole e portoghesi sull'impatto del cyberbullismo sul benessere psicosociale degli studenti.

“Questo riconoscimento conferma un percorso che Rome Business School porta avanti da anni: integrare la sostenibilità, l’inclusione, l’innovazione e la responsabilità sociale nel cuore della formazione manageriale. Migliorare nel THE Impact Rankings non significa soltanto avanzare in una classifica, ma vedere riconosciuto un impegno concreto verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e verso una visione della business education capace di generare valore per gli studenti, le imprese e la società. La nostra missione, Better Managers for a Better World, nasce proprio da questa convinzione: formare manager competenti, consapevoli e capaci di contribuire positivamente al cambiamento,” dichiara Antonio Ragusa, Dean di Rome Business School

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