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Di :: 05 giugno 2026 14:53

Roma, via libera al rilancio delle librerie indipendenti in città, presidio di cultura nei quartieri

(AGR) Si rafforzano le librerie indipendenti e il loro ruolo di presìdi culturali come già indicato da una memoria approvata in occasione dell’iniziativa “Sindaco per un giorno” del novembre scorso che aveva visto Carlo Verdone indossare la fascia tricolore. Il noto artista romano aveva infatti proposto un intervento su luoghi e realtà fondamentali dei nostri quartieri per metterli nelle condizioni di rilanciarsi e di valorizzare al meglio gli spazi esterni.
Ieri è arrivato il via libera della Giunta Capitolina che introduce una nuova disciplina per le occupazioni di suolo pubblico delle librerie indipendenti di Roma. Il provvedimento, che dovrà ora passare all’approvazione dell’Assemblea Capitolina, punta a consolidare il ruolo delle librerie come presìdi di cultura e luoghi identitari dei quartieri, prevedendo nuove possibilità di utilizzo dello spazio pubblico e misure dedicate alla sostenibilità economica delle attività. 

La proposta, promossa dall’Assessora alle Attività Produttive Monica Lucarelli e da Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura, nasce dalla volontà di sostenere le librerie indipendenti in un contesto segnato dalla crescita degli acquisiti online e dalla trasformazione delle abitudini culturali, oltre che dalla rarefazione degli incontri negli spazi pubblici. 
Il testo introduce una disciplina rivolta alle librerie indipendenti attive da almeno due anni, con non più di quattro punti vendita sul territorio capitolino e con una prevalenza del fatturato derivante dalla vendita di libri. 

 
Tra le principali novità, la possibilità di richiedere concessioni di occupazione di suolo pubblico con criteri dedicati e proporzionati alla superficie di vendita, anche nella Città Storica e nel sito UNESCO per finalità culturali e promozionali. 
È prevista la possibilità, per le librerie comprese tra i 50 e i 100 metri quadrati, di svolgere attività integrativa di somministrazione di alimenti e bevande mantenendo la prevalenza dell’attività libraria. 

Il Sindaco Roberto Gualtieri ha spiegato: “Sostenere il rilancio delle librerie indipendenti è una idea nobile che abbiamo appoggiato da subito e con convinzione. Siamo felici di aver raggiunto l’obiettivo che Carlo Verdone aveva indicato durante la breve ma intensa esperienza da Sindaco della Capitale in occasione dei suoi 75 anni. Con questo provvedimento aiutiamo tante piccole attività a proseguire nel loro compito prezioso. Favorire la vendita di libri e la lettura vuol dire lavorare per la libertà, per rafforzare la consapevolezza e l’indipendenza delle persone. Le realtà che lottano ogni giorno per sopravvivere non possono essere lasciate sole di fronte ad un mercato che tende a uniformare o a escludere i più piccoli. Devono poter sfruttare al meglio qualunque opportunità per salvaguardare il futuro della propria libreria e per moltiplicare gli spazi di aggregazione sociale di qualità”.

“Le librerie indipendenti sono molto più di attività commerciali. Sono luoghi identitari della città, spazi che custodiscono relazioni, memoria, conoscenza e vita di quartiere. Sostenerle significa fare una scelta politica precisa: investire nella qualità dello spazio pubblico, nella prossimità e nella forza culturale delle comunità urbane. Una libreria aperta è un presidio civile acceso”, dichiara l’Assessora capitolina alle Attività Produttive Monica Lucarelli, che ha proseguito: “Con questa delibera Roma costruisce una misura innovativa che tiene insieme sviluppo economico e funzione culturale. Non stiamo parlando semplicemente di occupazioni di suolo pubblico, ma della possibilità di restituire centralità a luoghi che producono comunità, partecipazione e capitale sociale. Le città del futuro saranno sempre più valutate anche dalla capacità di proteggere e valorizzare i propri ecosistemi culturali indipendenti”.

“Stiamo costruendo, pezzo dopo pezzo, l’infrastruttura culturale di Roma, attraverso i presìdi già esistenti, con la riqualificazione delle biblioteche, con tante nuove aule studio e i poli civici e soprattutto con la spinta alla trasformazione delle librerie in luoghi ibridi, come facciamo anche per alcuni spazi museali della città – ha dichiarato Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale - È importante che questa misura per le librerie indipendenti si realizzi appieno perché rafforza il settore, apre lo spazio pubblico alle cittadine e ai cittadini e lo fa con modalità di fruizione che rispondono a nuove pratiche di consumo. Questa opportunità – conclude Smeriglio - favorisce l’incontro tra persone, in un contesto storico in cui l’isolamento e la solitudine ci rende tutti più fragili, la cultura ci offre la spalla per sentirci meno soli”.

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