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Di E. B.: Redazione AGR :: 27 settembre 2026 20:20
Roma Termini, sventate due rapine nel giro di due giorni, presi i rapinatori, uno ha tentato di nascondere la refurtiva in bocca

(AGR) Pomeriggio movimentato la scorsa settimana alla stazione di Roma Termini, dove gli agenti della Polizia Ferroviaria, in collaborazione con il personale dell’Esercito in servizio di vigilanza, hanno proceduto al fermo di un giovane cittadino algerino, ritenuto gravemente indiziato di aver commesso una rapina.
Il giovane, poco prima di raggiungere lo scalo di Roma Termini, aggrediva a bordo di un treno
regionale un altro passeggero, immobilizzandolo e riuscendo a strappargli la catenina d’oro che
quest’ultimo indossava. Giunto presso la stazione il malvivente lasciava la morsa con cui tratteneva il malcapitato viaggiatore e tentava di allontanarsi per poi darsi alla fuga in direzione dei binari, inseguito dalla vittima.
Il giovane con diversi precedenti di Polizia e senza fissa dimora, dopo una strenua resistenza con gli operanti ed il tentativo di occultare la medaglietta della catenina in bocca, veniva tratto in arresto, poi convalidato dall’Autorità Giudiziaria, per il reato di rapina e tradotto presso la casa circondariale di Regina Coeli.
Episodio simile è avvenuto, a pochi giorni di distanza, nei pressi di un’entrata laterale dello scalo di Roma Termini ad opera di un gambiano: lo stesso si sarebbe infatti avvicinato alle spalle la vittima e colpendola alla nuca le avrebbe sottratto una collana del valore di circa 2.400 euro.
Anche in questo caso il rapinatore veniva intercettato dalla Polizia Ferroviaria, che nel corso degli ordinari controlli dinamici nelle adiacenze dello scalo erano attirati dalla corsa del giovane, con la collanina d’oro ancora in mano.
Il soggetto nel tentativo di sottrarsi agli accertamenti, si scagliava contro i poliziotti, procurandogli delle lesioni, ma gli stessi riuscivano ugualmente a bloccarlo.
Anche per lo straniero è scattato l’arresto per i reati di rapina, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e si sono aperte le porte del carcere Regina Coeli.
In entrambi i casi i preziosi sono stati restituiti ai proprietari che hanno ringraziato gli operatori
intervenuti.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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