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Di E. B.: Redazione AGR :: 28 luglio 2026 20:14
Roma Termini, retata dei Carabinieri, 9 arresti, nel mirino i giovani scippatori

(AGR) Nella serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro, con il supporto del personale del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” e del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria, hanno svolto un’imponente operazione straordinaria di controllo del territorio nelle aree adiacenti allo scalo ferroviario di Roma Termini.
Il servizio straordinario è stato finalizzato al contrasto della microcriminalità, del degrado urbano, del fenomeno dei giovani scippatori e a garantire una maggiore cornice di sicurezza urbana in uno dei principali snodi della Capitale, seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Come già visto nei giorni scorsi, anche in questa attività è stato replicato l’impiego di assetti specializzati, rinforzi forniti dal Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri quali uomini e mezzi del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti "Tuscania".
I Carabinieri della Stazione Roma Vittorio Veneto hanno arrestato due cittadini cileni di 27 e 29 anni, entrambi cileni, senza fissa dimora e con precedenti, sorpresi subito dopo aver asportato la borsa a una turista straniera all’interno di un noto fast food di Via Giolitti. Poco dopo in piazza dell’Esquilino, i militari della Stazione Roma Quirinale hanno arrestato un cittadino algerino di 27 anni, sorpreso dopo aver sottratto lo smartphone a un tassista.
I Carabinieri del Nucleo Scalo Termini hanno proceduto all'arresto di un cittadino del Marocco di 29 anni, sorpreso nei pressi della biglietteria dopo aver rubato uno smartphone e un power bank, ad una turista, e sempre all’interno del Forum Termini gli stessi militari hanno bloccato all'interno di un esercizio commerciale un romano di 63 anni, dopo aver asportato prodotti cosmetici per un valore di circa 100 euro. Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita alle vittime.
In via Gioberti, i militari hanno sottoposto a controllo un 27enne egiziano, trovato in possesso di due carte di pagamento intestate a terzi e illecitamente detenute. Poco dopo in Viale Enrico De Nicola i militari hanno rintracciato e arrestato un 56enne italiano, originario di Novara, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Asti, dovendo scontare una pena residua di 8 mesi di reclusione, ed infine in piazza dei Cinquecento i Carabinieri hanno arrestato un 18enne egiziano, gravato da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma. Dovrà scontare una pena di 1 mese e 18 giorni.
E’ stato invece fermato nei pressi di via Gioberti dai Carabinieri della Stazione Roma Macao, un 20enne tunisino, sorpreso dopo aver ceduto una dose di morfina, di circa 0,3 grammi, in cambio di 20 euro a un acquirente, successivamente segnalato alla Prefettura quale assuntore.
In Via Giolitti, i Carabinieri hanno fermato e denunciato un romano di 43 anni, che è stato sorpreso mentre tentava di mettere a segno il “cavallo di ritorno”, cioè di restituire un veicolo rubato al proprietario in cambio di 50 euro.
I controlli, estesi anche a bordo degli autobus, circa 80 quelli oggetto degli accertamenti, in transito da Piazza dei Cinquecento, con l’ausilio di verificatori ATAC, hanno portato a sanzionare amministrativamente 23 persone, sorprese all’interno dei mezzi pubblici senza titolo di viaggio, e ad identificare oltre 400 persone, di cui 173 straniere e 120 con precedenti.
L’attività proseguirà anche nei prossimi giorni, in altri quartieri, sempre con il supporto dei Carabinieri del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, tornati nella Capitale.
Si precisa che, considerato lo stato dei procedimenti, indagini preliminari, gli indagati devono intendersi innocenti fino ad eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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