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Di E. B.: Redazione AGR :: 17 ottobre 2026 13:27
Roma Termini, monete lanciate in terra per distrarre la vittima e rubargli lo zaino, due in manette

(AGR) Monete fatte cadere a terra, un passeggero distratto e, secondo quanto ricostruito dalla Polizia Ferroviaria di Roma Termini, un complice pronto ad approfittarne per impossessarsi dello zaino. È questo il particolare stratagemma che avrebbe caratterizzato il furto messo a segno ieri nello scalo romano e che avrebbe consentito di arrestare due giovani stranieri, un belga e un libico, per il reato di furto aggravato.
Ad insospettire gli agenti è stato il comportamento di due uomini, notati ad aggirarsi in stazione senza una specifica meta.
Nel corso dell'attività di osservazione i due si sarebbero poi separati dirigendosi uno in direzione di Via Marsala mentre l’altro verso i binari, seguiti a distanza dai poliziotti.Un dettaglio, però, non è sfuggito: uno dei due ragazzi cercava di mischiarsi nella folla portando con sé uno zaino che poco prima non aveva.A quel punto i due giovani stranieri sono stati immediatamente bloccati e sottoposti a controllo, che confermava quanto sospettato dagli operatori: il giovane libico aveva con sé uno zaino con effetti personali, documenti ed un PC di un altro passeggero. La vittima, subito contattata dagli agenti e dopo aver formalizzato la denuncia, rientrava, con estremo sollievo, in possesso dei propri beni, sottratti pochi minuti prima.
Le attività di indagine svolte nell'immediatezza hanno permesso agli investigatori di ricostruire anche le modalità con cui il furto sarebbe stato portato a termine.Secondo quanto emerso, i due avrebbero dapprima individuato la propria vittima, un viaggiatore di circa 70 anni che aveva poggiato lo zaino a terra vicino a sé e poi approfittando della moltitudine di persone che in quel momento stavano attraversando la stazione, mettevano in atto un astuto stratagemma: uno dei due complici faceva cadere a terra una serie di monete, attirando l'attenzione dell’ignaro uomo e chiedendo aiuto per raccoglierle; l'altro nel frattempo si impossessava con gesto fulmineo dello zaino per poi allontanarsi rapidamente.
Un piano singolare, studiato per sfruttare pochi secondi di distrazione, che tuttavia ha prodotto il risultato sperato: i due sono infatti stati tratti in arresto, poi convalidato, per il furto aggravato.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che pertanto per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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