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Di E. B.: Redazione AGR :: 02 aprile 2026 14:32
Roma, lavatrice "stupefacente" con un 1 kg. di cocaina nascosto nella strumentazione, arrestato 48enne

(AGR) Un nascondiglio tanto insolito quanto ingegnoso, ricavato all’interno della scocca di una lavatrice, è stato scoperto dagli agenti della Polizia di Stato, che hanno rinvenuto 1 kg di cocaina pronto ad alimentare il mercato dello spaccio.
L’operazione, sfociata nell’arresto di un quarantottenne italiano, è scaturita da una segnalazione relativa alla presenza di persone sospette all’interno di un complesso residenziale, nonché nella sottostante autorimessa condominiale.
La svolta è arrivata quando gli agenti del III Distretto Fidene Serpentara hanno intercettato l’uomo a bordo di un’auto ferma in divieto di sosta, nelle adiacenze dell’area box.
Vistosi messo alle strette, ha poi consegnato spontaneamente agli agenti una bustina di plastica contenente 4 dosi di cocaina per un peso complessivo superiore a 11 grammi.
Il quadro indiziario si è ulteriormente aggravato a seguito della perquisizione domiciliare, estesa ad uno degli appartamenti del complesso in uso all’uomo.
È proprio nel bagno che gli agenti hanno fatto la scoperta più significativa: all’interno della scocca della lavatrice, accuratamente occultato, era nascosto 1 chilogrammo di cocaina, in parte già confezionata in involucri e, per quella restante, ancora da suddividere in dosi, segno inequivocabile di un’attività di spaccio ben organizzata.
Al termine degli accertamenti, per l’uomo sono scattate le manette. È ora gravemente indiziato del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’arresto è stato convalidato dalla Autorità giudiziaria che ha disposto nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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