AGR - Agenzia di Stampa

Di :: 19 settembre 2025 12:53

Roma, la conferenza “Cultura della Difesa: comunicazione, geopolitica e formazione per l’interesse nazionale” alla Luiss

(AGR) di Donatella Gimigliano

In un’epoca segnata da conflitti armati, crisi globali e nuove minacce ibride, la Difesa non può più essere percepita come un tema esclusivamente militare. È stato questo il filo conduttore della conferenza “Cultura della Difesa: comunicazione, geopolitica e formazione per l’interesse nazionale”, organizzata presso l’Università LUISS Guido Carli dalla Scuola di Giornalismo LUISS, dalla Fondazione Boscacci e dal Minter Group.

 
L’incontro ha riunito istituzioni, accademici, giornalisti, esperti di marketing politico e alti ufficiali con l’obiettivo di aprire un dialogo trasversale sull’importanza della cultura della Difesa come fattore di sicurezza collettiva e coesione sociale.

Comunicazione e percezione pubblica

Nel primo panel, dedicato al ruolo della comunicazione, l’editorialista Maurizio Caprara ha ripercorso l’evoluzione del linguaggio politico e informativo dagli anni Settanta a oggi, mentre il generale Mauro D’Ubaldi, vicesegretario generale della Difesa, ha richiamato l’urgenza di una comunicazione più rapida e accessibile, capace di far percepire ai cittadini l’impegno delle Forze Armate per la sicurezza nazionale e internazionale. “La pace che abbiamo vissuto negli ultimi settant’anni – ha sottolineato – non è un dato acquisito, ma un bene da difendere”.

Geopolitica e interesse nazionale

Il secondo panel ha affrontato il tema della geopolitica come strumento di vantaggio strategico. Tra i relatori, Stefano Pontecorvo (Presidente Leonardo), Marco Di Liddo (Ce.SI) e il prof. Luciano Bozzo (Università di Firenze). A chiudere i lavori è stato il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, che ha evidenziato come “gli investimenti tecnologici non solo garantiscono un posizionamento internazionale più solido, ma creano anche nuove opportunità di lavoro per i nostri giovani ingegneri e ricercatori, riducendo la fuga di talenti”.

Formazione e cittadinanza attiva

La terza sessione ha posto al centro la scuola e l’università. Antonio Natali, Direttore Generale del Ministero dell’Istruzione, ha ribadito l’importanza di percorsi educativi che integrino i temi della sicurezza e della cittadinanza attiva. Daniela Bianchi (FERPI) e il generale Stefano Mannino (Centro Alti Studi della Difesa) hanno sottolineato la necessità di costruire una società più consapevole, in grado di affrontare le sfide globali con spirito critico e coesione.

“Una difesa moderna, inclusiva e partecipata”

L’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, Presidente del Comitato NATO, ha inviato un saluto via streaming sottolineando il bisogno di approcci innovativi e coerenti di comunicazione strategica.

A chiudere i lavori, Fabio Boscacci, presidente della Fondazione Boscacci e promotore dell’iniziativa: “L’obiettivo è promuovere una cultura della difesa moderna, inclusiva e partecipata, in cui ogni cittadino si senta parte attiva nella costruzione di un Paese più sicuro, libero e solidale. Le proposte emerse saranno raccolte in un report che presenteremo alle istituzioni, con l’intento di tradurle in policy concrete”.

AGRWEB Quotidiano Multimediale
© 1998 - 2026 AGRweb.it