AGR Agenzia di Stampa

Di :: 03 novembre 2026 14:55

Roma, flash mob della Lipu contro la caccia, a decine dinanzi al Ministero per protestare contro la riforma "sparatutto"

(AGR) Si sta svolgendo questa mattina, in Piazzale Imparato di fronte al ministero dell’Ambiente a Roma, il flash mob organizzato dalla Lipu-BirdLife Italia per protestare contro la riforma della caccia “sparatutto”, calendarizzata alla Camera nelle prossime settimane, e il bracconaggio che dilaga nel Paese, in particolare dall’inizio della stagione venatoria.

Solo negli ultimi giorni sono giunti ai Centri di recupero e alle strutture della Lipu ben 9 esemplari impallinati, 4 dei quali deceduti in seguito alle gravi ferite riportate: si tratta di un falco di palude e di un cormorano, ritrovati in provincia di Pavia, di una poiana soccorsa in provincia di Milano, tutti e tre consegnati al Centro recupero “La Fagiana” di Magenta; inoltre, di un falco pellegrino soccorso nei pressi dell’Oasi Lipu Carloforte, in Sardegna, e deceduto. Tra i feriti 3 poiane ricoverate al Centro Cruma di Livorno della Lipu, un falco pellegrino ricoverato al Centro recupero della Lipu a Roma e un airone cenerino nel bolognese e in cura al Centro recupero Otus della Lipu a Bologna.

 
Oltre a questi animali ricoverati nei Centri della Lipu sono decine quelli impallinati in tutta Italia e di cui si ha notizia: 13 tra sparvieri, poiane, falchi di palude, falchi pellegrino, gheppi e astori e altri 69 esemplari tutti appartenenti a specie protette.

Salgono così a 16 gli esemplari uccisi o feriti ricoverati nei Centri Lipu dall’inizio della stagione venatoria, solo la “punta dell’iceberg” di un fenomeno gravissimo e molto diffuso anche per la mancanza di controlli e provvedimenti adeguati a prevenirli. Solo pochi giorni fa la Lipu, dopo l’uccisione di un’aquila minore nel Lazio, proponeva un salto di livello nell’azione preventiva e repressiva e chiedeva lo sblocco del Piano d’azione antibracconaggio, annunciava la presentazione di denunce e la richiesta di intervento alle istituzioni, auspicando il coinvolgimento dell’Unione europea e l’adozione di Daspo venatorie che prevedano la sospensione della caccia negli Atc dove si verificano episodi di bracconaggio.

“Con questa iniziativa che ci vede oggi in piazza – dichiara Alessandro Polinori, presidente della Lipu-BirdLife Italia – proprio di fronte al ministero che più di tutti dovrebbe occuparsi di tutela della natura, intendiamo denunciare il bracconaggio dilagante nel nostro Paese ed esprimere la nostra contrarietà a una riforma della caccia che peggiorerà pesantemente le condizioni della fauna selvatica nel Paese, tra catture di richiami vivi e ampliamento dei periodi e luoghi dove cacciare, e che rischia di incentivare, anziché combattere, catture e uccisioni di specie protette.

“Per non parlare – prosegue Polinori - del mancato recepimento della Direttiva sulla tutela penale ambientale che richiede agli Stati membri di adottare pene che garantiscano una effettiva persecuzione dei reati ambientali, quali i delitti, attraverso sanzioni efficaci e con la previsione anche di strumenti risarcitori: di contro le modifiche inserite nella PDL 2984 non cambiano sostanzialmente il quadro sanzionatorio attuale.

“Dedicheremo tutte le nostre forze nei prossimi giorni e nelle prossime settimane per impedire questa riforma indegna di un paese civile. Chiediamo dove sono Governo e ministro dell’Ambiente di fronte a tutto questo? Cosa intendono fare di fronte alle proteste di milioni di cittadini che hanno espresso la propria contrarietà a riforme peggiorative delle norme e che chiedono più salvaguardia della natura?

“Si fermi immediatamente la discussione della riforma della legge 157 e si dia attuazione piena al Piano d’azione contro il bracconaggio – conclude il presidente Polinori - Lo chiede l’Europa, lo chiede l’Italia”.

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